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Mose, il sistema di dighe mobili in azione per la prima volta

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, dalla control room nell'isola artificiale del Lido, ha premuto il pulsante che dà il via alla prova generale di innalzamento delle paratoie del Mose

La Laguna di Venezia è stata chiusa completamente al mare, con l'effettuazione del primo test completo delle 78 dighe mobili del sistema Mose, per salvare la città dalle acque eccezionali. Alla prova, avviata alle 10 e 48 dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, sono presenti i ministri Lucia Lamorgese, Paola De Micheli e Federico D'Incà, il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro.

Sull'isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una “control room” da cui si possono seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro "bocche", da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò, Malamocco e Chioggia. Per consentire l'intera procedura è prevista l'interdizione completa del traffico marittimo. Per l'occasione il premier ha ricordato che l'opera non è finita: "Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno-inverno ci sia uno strumento di salvaguardia".

Intanto una decina di imbarcazioni si sono radunate nello spazio acqueo davanti a Piazza San Marco per un'azione di protesta contro il Mose. Guardati a vista da imbarcazioni della polizia, i barchini hanno bandiere contro le grandi navi e contro quella che definiscono un'opera inutile.

Red/cb
(Fonte: Ansa)