Un'ammonite fossile (immagine di repertorio, via Pixabay)

Un museo permanente per il patrimonio geologico italiano

Ispra e Mibact hanno firmato la convenzione, che renderà nuovamente fruibili oltre 170.000 reperti

È stata firmata la convenzione per la valorizzazione museale delle Collezioni geologiche e storiche del Servizio Geologico d’Italia, che permetterà agli oltre 170 mila reperti del Museo di Geopaleontologia italiana “Quintino Sella” di tornare fruibili alla comunità scientifica. A firmare la convezione sono stati il Direttore Generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Massimo Osanna, e il Direttore generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Alessandro Bratti.

Un museo permanente di geopaleontologia italiana
La Direzione Generale Musei ha identificato il Museo delle Civiltà come l’istituto autonomo del Mibact più adatto per storia, caratterizzazione, missione, competenza tecnico-scientifica e struttura organizzativa ad operare direttamente per la valorizzazione di tali collezioni in un museo che faccia parte del sistema dei musei del MuCiv e che sia gestito d’intesa e in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra). Ispra che, dal 2008, ha ereditato e attualmente custodisce il cospicuo Patrimonio geologico e storico del Servizio Geologico d'Italia, costituito dalle Collezioni Paleontologiche e Litomineralogiche, oltre 170.000 reperti e campioni (fossili, rocce, minerali), dalla Collezione dei piani-rilievo Geologici (rilievi geologici tridimensionali a tecnica mista), dalla strumentazione tecnica e dalle opere d’arte che hanno seguito, dalla seconda metà dell’800 agli anni ’70 del ‘900, il complesso di attività legate al rilevamento della Carta Geologica d’Italia. Tale patrimonio era stato reso fruibile on-line con una prima selezione di reperti e di opere del prestigioso patrimonio museale dell’Ispra. Ma ora cambierà tutto: infatti, in base alla convenzione appena firmata, che avrà una durata di dieci anni, si sta preparando il riallestimento delle collezioni del Servizio Geologico d’Italia in un museo permanente chiamato Museo di Geopaleontologia italiana “Quintino Sella”, finalizzato alla fruizione e valorizzazione delle collezioni e dei contenuti, secondo progetti comuni di comunicazione, didattica e ricerca.

In cosa consiste il patrimonio geologico italiano
Tra il patrimonio geologico e storico gestito e conservato dall’Ispra si possono annoverare oltre 100.000 di collezioni paleontologiche, provenienti principalmente da giacimenti in Italia, i più antichi risalenti a 570 milioni di anni fa; circa 55.000 campioni di collezioni lito-mineralogiche, fra i quali le Collezioni di marmi antichi e Collezioni Storiche di plastici geologici storici, busti ed effigi di importanti personaggi legati alla storia d’Italia tra cui Quintino Sella e Felice Giordano, una raccolta delle attrezzature e della strumentazione tecnico/scientifica utilizzata nel corso di 140 anni per il monitoraggio e l’analisi del territorio. Un totale di circa 170.000 reperti, preziosa testimonianza del complesso delle attività svolte dal Regio Ufficio Geologico all’odierno Servizio Geologico d’Italia. Si tratta di un importante patrimonio scientifico, culturale e storico non fruibile dal 1995 che, grazie a questo accordo, potrà tornare visibile alla comunità scientifica, agli studenti, agli studiosi e ai cultori della materia.

red/gp

(Fonte: Ispra)