Nasce il Protocollo d'Intesa per la legalitÀ: rispetto delle regole e massima trasparenza negli appalti

Massima trasparenza sotto ogni punto di vista per la realizzazione delle 7.120 opere e interventi ingenti contro frane e alluvioni: è l'obiettivo principale del Protocollo d'Intesa per la legalità siglato ieri a Roma per "fissare paletti rigidi sul rispetto delle regole e rendere trasparente la gestione degli appalti pubblici e le procedure di gara

Firmato ieri a Palazzo Chigi il  Protocollo d'Intesa per la legalità: si tratta di un accordo, della durata triennale, fra  Autorità Nazionale Anticorruzione, Ministero  delle Infrastrutture, Ministro dell'Ambiente e Struttura di Missione #italiasicura contro il dissesto idrogeologico: in pratica, l'Autorità  Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, svolgerà un'attività di vigilanza attraverso verifiche preventive sugli atti relativi alle procedure di gara per gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche:  i  due Ministeri  sottoscrittori e #Italiasicura garantiranno il loro supporto e fattiva collaborazione a tale attività;  tutte le parti inoltre, si impegnano ad agevolare il reciproco monitoraggio sugli interventi di mitigazione del dissesto da realizzare con "estrema urgenza".
L'Autorità Anticorruzione disporrà verifiche su quei procedimenti segnalati dai due Ministeri e da #italiasura come ad alto rischio corruzione in quanto complessi o di elevato importo, ed effettuerà controli a campione sugli interventi da realizzare
con "estrema urgenza".
L'opera di controllo sarà resa più semplice anche grazie all'introduzione in tutte le Regioni della piattaforma telematica per la gestione delle gare d'appalto, già sperimentata con buon esito in Sicilia, Puglia e Calabria.

Il protocollo è stato siglato dal 
Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio,  Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone e dal Coordinatore della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D'Angelis. Presente alla firma anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.
"Il protocollo - siega Italiasicura - fissa paletti rigidi per il rispetto delle regole e per rendere trasparente la gestione degli appalti pubblici e delle procedure di gara che saranno gestite da tutti i presidenti delle regioni nominati commissari di governo contro il dissesto.
Procedure chiare, tutte mirate alla massima trasparenza, in vista delle 7.120 opere e interventi ingenti
contro frane e alluvioni per un totale di 9 miliardi in 7 anni previste dal primo piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico sul quale il Governo ha impegnato la struttura di missione #italiasicura".

Sul sito di
#italiasicura è inoltre possibile consultare in open data, cioè accessibile a tutti, una mappa completa e aggiornata in cui ogni azione è rappresentata geograficamente nel contesto della pericolosità del luogo (http://mappa.italiasicura.gov.it).  Di tutti i cantieri (attualmente 1.772 per 2.301 milioni) è possibile conoscere costi, tempi, e tipologia di intervento. Il sito riporta anche il quadro delle emergenze idrogeologiche per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale (dati riportati anche nel sito web del dipartimento Protezione nella sezione “Stati di emergenza” ).
Questa nuova sezione del sito di #italiasicura è anche un progetto di e-government che vede nella partecipazione e collaborazione dei cittadini un punto essenziale come ulteriore elemento di contrasto del dissesto. L'applicazione presenta una sofisticata gestione "social" che consente di condividere con efficacia e puntualità ogni contesto, visualizzazione o scheda nella quale l'utente si venga a trovare. L'applicazione è molto potente anche nella versione responsive (adattabile al disposivo su cui viene visualizzata), supportando sia la modalità tablet che mobile. Tutti i dati sono rilasciati come opendata. Il codice è completamente open source e disponibile a tutti per la consultazione o il riuso. La piattaforma è stata sviluppata dall
'Agenzia per l'Italia Digitale  con la collaborazione della Fondazione Politecnico di Milano.


red/pc