NAUFRAGIO LAMPEDUSA: FASSINO (ANCI) CHIEDE BANDIERE A LUTTO NEI COMUNI

500 persone di cui 94 vittime accertate e 151 rintrovate vive fino ad ora. Una tragedia immensa che si ripete, e che sembra non avere soluzioni. Bandiere a lutto nei comuni, chiede l'Anci, corridoi sicuri per chi scappa dalla guerra, chiede la CRI. E intanto continuano le ricerche dei dispersi

"Una tragedia immane, che riempie il cuore di angoscia. In queste ore il pensiero corre alle donne, ai bambini, a quanti erano su quel barcone in cerca di un futuro possibile e sono morti in modo terribile; e ai cittadini di Lampedusa, il cui senso di solidarietà e di umanità hanno fin troppe volte costituito la principale risposta a tragedie come questa''. Queste le parole di Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente dell'ANCI, che aggiunge: "Per esprimere dolore e solidarietà di fronte a tanta tragedia invito i Sindaci italiani ad abbrunare bandiere e gonfaloni nei propri Comuni''.

Fassino inoltre rivolge un appello all'Unione Europea affinchè "l'Italia e le sue citta' non vengano lasciate sole ad affrontare situazioni tragiche come questa", anche perché, afferma ancora Fassino "le normative vigenti sono del tutto inadeguate a garantire la sicurezza e la vita delle persone in fuga dai conflitti o dalla povertà''.

E Francesco Rocca, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, non nasconde la sua rabbia e il dolore: "Com'è possibile - chiede - che ancora si muoia in questo modo per raggiungere un posto sicuro, lontano dalla guerra e dalla fame?"
"Non ci stancheremo mai - ha proseguito il Presidente CRI - di urlare il nostro sdegno davanti a queste tragedie, non ci stancheremo mai di chiedere alle Istituzioni italiane ed europee un impegno concreto per evitarle: non si può parlare di migranti e migrazioni solo in caso di sciagure. E ancora, non ci stancheremo mai di chiedere corridoi sicuri  per chi scappa dalla guerra, per chi ha bisogno, per chi deve essere tutelato: è inaccettabile che succedano drammi del genere. Voglio esprimere tutta la nostra solidarietà alle vittime del naufragio e alle loro famiglie".
E intanto prosegue la pietosa conta dei morti: 94 vittime, tra cui bambini e donne incinte. 151 le persone recuperate vive. 500 i migranti che erano a bordo del barcone. 500 persone piene di speranza che cercavano il loro eldorado, lontano miraggio per   sfuggire alla fame, alla violenza e alla guerra. Un miraggio, appunto.


red/pc