Roma SanPaolo ore 11_4 febb 2012

Neve a Roma: Gabrielli
risponde ad Alemanno

Un po' di neve a Roma ed è paralisi. Mentre il resto d'Italia è sepolto sotto la neve, Alemanno accusa la Protezione civile di non aver saputo dire con esattezza quanti centimetri di neve sarebbero caduti sulla Capitale

A seguito dell'attacco che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha rivolto alla Protezione civile alle cui 'previsioni meteo inadeguate' sarebbero imputabili i disagi vissuti dalla città in seguito alla nevicata di ieri, dal Dipartimento di Protezione civile giunge, tramite due comunicati stampa diramati in mattinata, la risposta ufficiale alle accuse e alla richiesta di Alemanno di istituire di una Commissione d'inchiesta a riguardo:

"Il Dipartimento della Protezione civile aspetta con fiducia la Commissione di inchiesta invocata dal sindaco Alemanno, nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato Operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l'occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco. Dalle registrazioni traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale. Per le interlocuzioni avute nella serata e nella nottata, dopo che la situazione era degenerata, si registrano, al contrario, alcuni dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve della capitale.

Stupiscono ulteriormente le affermazioni del sindaco dal fatto che, anticipatamente, aveva sospeso le attività didattiche; inoltre sull'home page del comune di Roma si legge "come previsto dai bollettini meteo, le precipitazioni nevose hanno investito anche la Capitale". Un ripensamento?"

Aspettando il lavoro della Commissione d'inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno - si legge nel secondo comunicato - date le informazioni scorrette che stanno circolando, il Dipartimento della Protezione Civile ritiene necessario puntualizzare quanto segue:

I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati. I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri.

Inoltre, è bene sottolineare che il Dipartimento non ha competenza sulla vidimazione dei piani comunali di protezione civile, anche perché sarebbe complicato farlo su 8.092 comuni; i dubbi sull'adeguatezza, stante le rassicurazioni del comune giunte anche attraverso i media, non sono sorti prima del verificarsi dell'evento calamitoso, ma nella fase della sua applicazione".


red/pc


fonte: dipartimento Protezione civile Nazionale