No al pedaggio autostradale per le ambulanze: lo ha deciso il Ministero

Soddisfazione di Anpas per il raggiungimento di un importante obiettivo: l'esenzione del pedaggio autostradale per le ambulanze delle associazioni di volontariato anche per i trasporti cosiddetti "ordinari". Il ministro Lupi ha infatti firmato una circolare che estende l'esenzione anche a questi casi

"Firmata la circolare che risolve il problema del pedaggio autostradale per le ambulanze delle associazioni di volontariato. Il ministro dei Trasporti ha firmato la circolare che risolve, seppur parzialmente, il problema del pedaggio autostradale per le ambulanze posto da Anpas": con queste parole l'Associazione nazionale delle Pubbliche Assistenze annuncia il successo della trattativa col governo rispetto a un tema  molto sentito come quello del pagamento del pedaggio autostradale per i mezzi di soccoso.
Il 2 ottobre infatti (inizialmente era il 2 luglio poi il termine è stato prorogato)
era prevista da parte di
Società Autostrade la disattivazione di 2962 telepass esenti in dotazione alle ambulanze e ai veicoli di soccorso di  ANPAS e  Misericordie per  i cosiddetti trasporti "ordinari" cioè per ricoveri, dimissioni, trattamenti radioterapici e chemioterapici o dialisi, ferma restano l'esenzione dal pagamento del pedaggio per i servizi  di emergenza/urgenza. "Questa revoca dei telepass - è la denuncia di Anpas - rischia di causare problemi e serie difficoltà nei transiti e nell'accesso ai tratti autostradali, specialmente in quelli non presenziati dal personale di Autostrade".
La nuova circolare del ministero invece estende l'esenzione del pagamento del pedaggio anche a questi casi a patto che il servizio sia gratuito. Vengono escluse le attività di trasporto malati effettuate dietro pagamento di un corrispettivo che comprenda anche il rimborso del pedaggio.

"In questo modo - ha dichiarato il ministro dei trasporti Maurizio Lupi - veniamo incontro sia alle giuste richieste del mondo del volontariato sia alle esigenze delle società autostradali di garantire l'esenzione solo a chi effettivamente fa un servizio gratuito. In questo senso ho apprezzato la collaborazione che le associazioni di volontariato hanno offerto per eliminare i casi di abusi che in passato, anche se non in modo generalizzato, si erano verificati.
"In attesa di definizione più completa dell'intera questione -
è il commento di Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas - apprezziamo questa decisione che consideriamo una soluzione-ponte che rasserena per ora sia le nostre 881 pubbliche assistenze che le altre associazioni che non fanno parte di Anpas e che si occupano di trasporto sanitario e che gioveranno di questo provvedimento".
Società Autostrade al momento non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo, ma sarà necessario un incontro a breve, come ha evidenziato Pregliasco "per definire l'aspetto applicativo di questa circolare". In futuro comunque la materia dovrebbe essere disciplinata dal nuovo codice della strada, al momento allo studio dell'esecutivo.


red/pc

(fonte: Anpas)