Notte tranquilla a Saponara.
Napolitano sollecita prevenzione

Dopo l'ennesima tragedia del dissesto e dell'incuria, è stata una notte senza danni per il paesino del messinese travolto dalla frana che ha causato tre vittime.
Intanto le Istituzioni sollecitano a gran voce risorse e interventi strutturali

Notte tranquilla a Scarcelli, frazione del comune di Saponara, piccolo centro del messinese, dove martedì scorso, un costone staccatosi da una collinetta che sovrasta il paese, si è abbattuto su un edificio, provocando la morte di un bambino di dieci anni, di un giovane di 28 e di suo padre di 52 e facendo temere anche per la vita di una ragazza di 24 anni e di un'altra donna, salvate dai vigili del fuoco poco prima di essere immerse completamente dalla melma che aveva invaso i locali di un appartamento in cui erano rimaste intrappolate.
Ieri sera ha piovuto per circa un'ora, e a Saponara si e' temuto il peggio, invece, fortunatamente, non ci sono state conseguenze.

Di fronte a questa ennesima tragedia causata dall'incuria del territorio e dal dissesto idrogeologico, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollecitato «adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio» mentre i neo-ministri dell'Interno Annamaria Cancellieri e dell'Ambiente Corrado Clini si sono recati a Messina dove hanno presieduto in Prefettura un vertice per fare il punto della situazione sull'emergenza maltempo nel territorio. Nell'ambito di questo vertice, l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, il messinese Daniele Tranchida ha avanzato la richiesta di "misure urgenti per la messa in sicurezza del territorio e l'avvio di una sinergia tra Stato e Regione per affrontare il grave problema di dissesto idrogeologico che interessa la provincia di Messina".
"A partire dai grossi incendi che nel 2007 hanno causato ingenti danni al patrimonio boschivo e all'assetto dei suoli, -ha ricordato l'assessore Tranchida- l'intero territorio provinciale ha subito un progressivo degrado che si e' manifestato più' volte. Perciò' abbiamo chiesto con forza al nuovo esecutivo di dare priorità' assoluta alle misure per la messa in sicurezza dell'intera provincia di Messina considerato che il 65 per cento delle aree censite all'interno del Pai, il Piano sulle aree di dissesto, ricade proprio in questo territorio".
Tranchida inoltre ha sottolineato come quest'ultima alluvione avesse colpito anche l'economia della zona provocando "forti danni alle aree florovivaistiche della piana di Milazzo e Barcellona e all'area artigianale della zona del Mela fortemente danneggiate" e ha assicurato che "la Regione farà' la sua parte così come è stato nel passato. E' oggi ancora più necessaria però una sinergia tra Stato e Regione e lo sblocco immediato dei 162 milioni di euro promessi per Giampilieri e la zona di Nebrodi e mai arrivati".


E giunge anche la replica dell'assessore regionale al Territorio Sebastiano Di Betta alle dichiarazioni dell' europarlamentare Rita Borsellino, che ieri aveva dichiarato che: "Le immagini di Saponara ci riportano al dramma di Giampilieri. Immagini che ci eravamo riproposti di non vedere piu'. Invece, siamo qui a piangere ancora delle vittime, alle quali va tutto il mio cordoglio. Ma nel piangere, non riesco a trattenere la rabbia per l'ennesima tragedia causata dal dissesto idrogeologico del territorio. Un dissesto che ha delle responsabilita' ben precise, a partire dall'abusivismo fino ad arrivare alla pressoche' totale assenza di interventi strutturali per mettere in sicurezza le aree a rischio''.
''La Commissione europea - ha affermato ancora Rita Borsellino - ha più di una volta sottolineato come la Sicilia non abbia utilizzato appieno le risorse comunitarie per far fronte al dissesto. Sicuramente, i fondi europei non saranno sufficienti a mettere in sicurezza l'intera regione, ma di sicuro, avrebbero permesso di ridurre i danni e soprattutto i rischi per le persone''.

"Vorrei rassicurare l'on. Borsellino -è la risposta dell'Ass. Di Betta- che le risorse comunitarie assegnate dal Fesr per il contenimento e la mitigazione del rischio idrogeologico alla Sicilia, che sono comunque largamente insufficienti per mettere in sicurezza le aree a rischio, sono state quasi interamente impegnate. Sono disponibili solo 30 milioni che chiederemo che vengano utilizzati esclusivamente per le emergenze del messinese".
"Mi confronterò in tempi brevissimi con lei - conclude Di Betta- e gli altri parlamentari europei eletti in Sicilia, per batterci insieme affinche' possano essere assegnate ulteriori risorse dall'UE specificatamente per questo tema".



red/pc