Nube tossica: l'esercitazione e' un flop

Gli alunni di due scuole nel bergamasco all'allarme si precipitano fuori: proprio il comportamento da evitare. Prova comunque utile per ripensare il sistema di sicurezza

Di solito le esercitazioni di Protezione Civile si concludono con successo, avvicinandosi molto agli obiettivi programmati. Capita di rado, ma serve da spunto, di muovere critiche allo svolgimento di queste prove. Eppure non si può non citare quanto avvenuto qualche giorno fa in provincia di Bergamo dove, come riportato anche dal Corriere della Sera nel dorso locale, un'esercitazione organizzata dalla Protezione Civile per simulare una fuga di gas pericolosi da un'azienda chimica si è conclusa con un incredibile flop. Almeno per quanto riguarda le scuole. Infatti al suono della campanella di emergenza, che ha correttamente riportato il segnale d'allarme in caso di nube tossica, gli alunni e gli insegnanti si sono affrettati ad abbandonare le aule. Quando la cosa giusta da fare, spiegata più volte dalla Protezione Civile, è proprio l'opposto: chiudere gli infissi degli ambienti e restare all'interno degli edifici.
L'esercitazione è stata voluta a Treviglio, una delle zone italiane a più densa presenza di aziende chimiche. Ad affiancare la protezione civile nell'organizzare l'evento è stata infatti anche una di queste, la Farchemia, un'azienda farmaceutica. I Vigili del fuoco, i volontari, la Croce rossa e la Polizia locale sono entrati in azione con precisione. Decisa debacle invece per le scuole elementari Mozzi, in Zona Nord e quelle della frazione Geromina. Più di 800 bambini si sono riversati in strada, nonostante lo sconcerto dei dirigenti scolastici, gli unici a sapere anticipatamente dell'esercitazione, assieme ovviamente alla Protezione Civile. Sono stati proprio i volontari a spiegare agli insegnanti e ai ragazzi che i segnali di allarme non sono tutti uguali, e la campanella va interpretata in modo chiaro per capire che tipo di emergenza segnala. "Abbiamo pensato ad un allarme terremoto", hanno detto le insegnanti. "Per questo abbiamo raccolto i ragazzini in tutta fretta e li abbiamo fatti uscire dalla scuola".
Nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto ma nei giorni erano state eseguite numerose prove delle diverse sirene. Effettuata anche una simulazione antincendio, che era andata bene. Nell'allarme "nube tossica" invece le scuole bergamasche hanno mostrato decise incertezze. Poco di male, "l'inconveniente sarà di spunto per ripensare percorso di sicurezza", hanno assicurato i responsabili.

Red/wm