fonte: Regione Toscana

Nubifragio nel Fiorentino, attivata la Colonna mobile di Protezione civile

Sul posto sono arrivate 10 squadre di volontari e macchinari per pompare l'acqua e i detriti che avaveno invaso le strafe della frazione di Grassina (Bagno a Ripoli)

Nella notte tra lunedì e martedì un violento nubifragio ha colpito la zona di Bagno a Ripoli, nel Fiorentino, dove si sono formate colate di fango e detriti. La Protezione civile della Regione Toscana ha attivato la Colonna mobile grazie all'ausilio dei volontari del centro intercomunale di Bagno a Ripoli e della Città metropolitana di Firenze. La Colonna sta intervenendo nelle operazioni di pulizia e ripristino della zona di Grassina e delle aree limitrofe colpite dal nubifragio. Dal primo pomeriggio di ieri sono impegnati, insieme a 10 squadre di volontari che stanno spalando e pompando via l'acqua, un autocarro e tre bobcat, piccole pale meccaniche su ruota, utili a liberare velocemente i siti interessati dai detriti. Gli interventi sono coordinati dal Centro Operativo Comunale (COC) di Bagno a Ripoli in cui sono presenti tutte le componenti di Protezione Civile.


I soccorsi
Intanto la sala operativa del 112, il Numero unico europeo per le emergenze, ha comunicato come durante il nubifragio siano giunte alla sala operativa ben 4.039 chiamate, di cui l’85% dalla provincia di Firenze, l’area maggiormente colpita. Chiamate che si sono trasformate in 240 richieste di intervento. In particolare i soccorsi sono stati impegnati nella svuotatura di cantine e altri locali sommersi, nell'affrontare i dissesti statici e altri danni provocati dall'acqua, nel rimuovere alberi e rami pericolanti. Interventi di carattere minore e senza rischi per l'incolumità delle persone. Il NUE 112 Toscana ha gestito questo evento straordinario in stretta sinergia con la centrale gemella Marche-Umbria, con sede ad Ancona. In caso di iperafflusso di chiamate, il personale tecnico delle due centrali opera infatti congiuntamente per garantire una continuità nella presa in carico delle richieste di emergenza e ottimizzare l’avvio dei soccorsi, come è avvenuto per l’evento di lunedì.

red/mn

(fonte: Regione Toscana)