Nuova emergenza sbarchi:
le lettere di Anci e Regione

L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha messo in evidenza la "forte criticità correlata alla mancata disponibilità, in atto, delle strutture di accoglienza presenti sull'isola". L 'Anci propone di far confluire in un Sistema unico e articolato le diverse modalità di gestione e di finanziamento dell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati

L'emergenza sbarchi a Lampedusa è tornata al centro dell'attenzione, dopo la ripresa degli sbarchi di migranti dei giorni scorsi, favorita, come ha sottolineato Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dalle fughe dalle aree di tensione nel Corno d'Africa. A fronte di questa nuova ondata emergono forti criticità nelle strutture di accoglienza, come hanno sottolineato alcuni esponenti delle istituzioni in questi giorni. L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, con una lettera inviata al ministro degli Interni e al ministro della Salute ha chiesto la convocazione di una riunione con tutti i soggetti interessati con l'obiettivo di coordinare e pianificare la migliore organizzazione possibile per fronteggiare l'emergenza sbarchi a Lampedusa e per garantire una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione migrante che approda sull'isola.

Russo auspica anche la riapertura ed il ripristino delle strutture di accoglienza presenti nell'isola quale condizione indispensabile per l'efficacia del programma di interventi mirati alla salvaguardia della salute del singolo e della collettività. Come è scritto nella lettera: "l'analisi degli eventi occorsi a Lampedusa, nonché la valutazione preliminare delle procedure organizzative ha messo in evidenza una forte criticità correlata alla mancata disponibilità, in atto, delle strutture di accoglienza presenti sull'isola". Frattanto l'assessorato regionale della Salute, onde eviare una nuova emergenza sanitaria, ha rimesso in moto la macchina organizzativa che lo scorso anno ha dimostrato grande efficienza, riuscendo a superare le difficoltà causate dall'arrivo di oltre 50.000 extracomunitari nel giro di qualche mese: e' stata già convocata la Commissione regionale per la gestione delle emergenze migratorie per pianificare gli interventi necessari ad assicurare l'assistenza sanitaria alla popolazione migrante ed e' stato implementato il piano di interventi gia' sperimentato lo scorso anno, in collaborazione con l'INMP, l'istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà.

Anche il Presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Graziano Delrio e il Delegato alle politiche della Sicurezza e all'immigrazione, Flavio Zanonato sono intervenuti sull'argomento, inviando al Ministro dell'Interno, Anna maria Cancellieri una lettera in cui sottolineano la necessità di "programmare, in un quadro di ‘sistema', interventi che possano facilitare l'accoglienza e il percorso socio economico delle persone che, già in questi giorni, stanno arrivando sulle nostre coste attraverso il Mediterraneo''.

Dopo aver evidenziato che "siamo alle porte di una stagione di probabile intensificazione degli sbarchi'', Delrio e Zanonato ricordano al Ministro che "i Comuni, attraverso il ‘Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati', contribuiscono ormai da dieci anni al sistema di accoglienza intervenendo, con una distribuzione capillare e omogenea sul territorio di questa particolare categoria vulnerabile di stranieri, con progetti di accoglienza integrata e hanno gia' saputo rispondere in diverse occasioni alle passate emergenze legate a flussi di eccezionale intensita'''. La proposta dell'ANCI a questo proposito consiste nel far confluire in un Sistema unico e articolato le diverse modalità di gestione e di finanziamento dell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Attraverso un'unica cabina di regia e l'allargamento della rete SPRAR riteniamo si possa dare risposta alle esigenze di presa in carico delle persone, ottimizzando le risorse disponibili e rafforzando le misure finalizzate all'integrazione e all'inclusione sociale sui territori''.  Per questi motivi Delrio e Zanonato chiedono al Ministro Cancellieri un incontro in modo da trovare una soluzione condivisa e poter esporre la proposta dell'ANCI, "in un'ottica di collaborazione''.










RED/JG