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Nuova strage di migranti nell'Egeo

Cinque bambini sono morti stanotte nel naufragio di un barcone, affondato davanti alla Turchia, vicino all'isola greca di Farmakonissi. Undici le vittime, tredici ancora i dispersi, ventisei al momento i migranti tratti in salvo

Cinque bambini sono morti stanotte nell'ennesimo naufragio di migranti. Un barcone carico di profughi è infatti affondato davanti alle coste della Turchia, vicino all'isola greca di Farmakonissi, nell'Egeo sudorientale. Almeno 11 le vittime, tra cui 5 bambini, e ci sono ancora 13 dispersi. A bordo dell'imbarcazione, ha detto la Guardia Costiera, c'erano circa 50 persone, e 26 sono state salvate. Nel bilancio della tragedia, sono quattro i bambini sopravvissuti, che sono stati trasferiti in elicottero in un ospedale vicino all'isola di Samos, con gravi sintomi di ipotermia. E il bilancio si somma a quello di ieri quando, in un altro naufragio in Turchia, erano annegati 7 piccoli migranti: in poche ore, dunque, nel Mar Egeo sono morti 12 bambini. Oggi, nel nord della Grecia, la polizia ha chiuso il valico di frontiera di Idomeni con la Macedonia, per gestire centinaia di migranti ai quali è stato vietato l'ingresso da Skopje. Le autorità hanno chiuso l'area e per un breve periodo hanno posto in stato di fermo giornalisti e fotografi. Sempre nella stessa zona sono stati inviati oltre 200 poliziotti in tenuta antisommossa. I migranti si trovano a Idomeni da tre settimane, dopo che le autorità macedoni hanno imposto restrizioni sugli ingressi ai richiedenti asilo politico.

red/lg