(fonte foto: CRI)

Nuove poverta': in Europa 3,5 milioni di persone chiedono aiuto

Secondo il rapporto della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) oggi sono 3,5 milioni gli europei in difficoltà economica che ricevono aiuti, contro i 2 milioni del 2009.  In italia i nuclei famigliari assistiti sono 400 mila: erano la metà nel 2011

Si chiama "Think Differently" il rapporto  realizzato dalla Zona Europa della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) presentato oggi a Roma, che fotografa il volto umano della crisi economica in Europa e il suo impatto umanitario sulla popolazione: la crisi infatti ha determinato un notevole aumento di persone che vivono in povertà e di quelle che chiedono sussidi alimentari e altri tipi di assistenza.
In Europa ogni giorno, secondo i dati di Eurostat,
nei 32 Paesi monitorati ben 43 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza, 18 milioni ricevono aiuti dall'Unione Europea e  120 milioni di cittadini europei sono a rischio povertà.
Dal Rapporto della Croce Rossa emerge che sempre più persone chiedono sussidi alimentari e altri tipi di assistenza. L'impatto umanitario della crisi si fa sentire ben al di là di qualsiasi ripresa economica e le Società europee di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa stanno aumentando la
risposta ai bisogni primari di sussistenza anche se le difficoltà nel reperire fondi sono sempre più forti. Croce e Mezzaluna Rossa inoltre  hanno riscontrato un significativo numero di nuovi poveri, persone che, pur lavorando, non riescono ad arrivare alla fine del mese e che devono affrontare il dilemma di comprare da mangiare o pagare le bollette.
Il Rapporto mette in luce un altro preoccupante aspetto, l'impatto che la crisi ha sui bambini e la loro salute. La mancanza di cibo può infatti influenzare la capacità di apprendimento, per cui in alcuni Paesi come la Bulgaria e la Spagna, la Croce Rossa sta fornendo cibo per le scuole, da destinare ai bambini che arrivano a lezione la mattina senza aver fatto colazione.

Gli aiuti alimentari distribuiti dalla Croce Rossa sono di diverso tipo:  pacchi di cibi, mensa dei poveri, banchi alimentari (gli acquirenti dei supermercati comprano due articoli, donandone uno alla Croce Rossa) e attraverso gli "alimentari sociali" della Croce Rossa, dove clienti indirizzati dalle istituzioni sociali possono comprare cibi e altri articoli a prezzi notevolmente ridotti.

Tra i Paesi maggiormente in difficoltà la Spagna con 1.2 milioni di persone che hanno ricevuto aiuti alimentari dalla Croce Rossa Spagnola nel 2012 contro i 514 mila del 2009. In Lituania ricevono aiuti  alimentari 140.000 persone (100.000 in più del 2009), in Romania  94.000 famiglie sono sostenute dalla Croce Rossa mentre la Croce Rossa Francese nel 2012 ha fornito 30 milioni di pasti.
I 5 Paesi con la più alta quota di popolazione a rischio di povertà sono Bulgaria, Lettonia, Romania, Lituania e Croazia.
Lo studio della Croce Rossa riscontra inoltre l'incremento di supporto psicologico per le persone che soffrono di depressione e di altri problemi di salute mentale mentre molte persone
a causa della crisi hanno iniziato a trascurare la salute e il cibo. Altri invece hanno iniziato a vivere in maniera più sana.

La situazione in Italia: nel 2012 sono stati circa 400.000 i nuclei familiari assistiti dalla CRI con distribuzione di alimenti, fornitura di medicinali, visite specialistiche, supporti sanitari, prodotti per l'infanzia, occhiali, protesi dentarie, materiale scolastico per bambini che frequentano la scuola dell'obbligo, materiale per l'igiene, pagamento delle utenze a chi non può più permetterselo.

"Le povertà in Italia - spiega la CRI -  sono le stesse, sono i poveri ad essere nuovi. Fino a qualche anno fa la CRI distribuiva pacchi di viveri innanzitutto ad anziani e persone senza fissa dimora: oggi i nuovi poveri sono rappresentati da famiglie con bambini che si sono esposte comprando casa, che hanno un mutuo da pagare o che prima sostenevano un mutuo con due stipendi ed ora ne hanno solo uno. Operai innanzitutto, ma crescono gli impiegati, soprattutto del settore privato. Gente che spesso, una volta separatasi, ha difficoltà anche a trovare un tetto perché deve dare priorità al sostentamento della ex moglie e dei figli".


red/pc

(fonte: CRI)

 Scarica qui Rapporto della Croce Rossa 'Think Differently' (5.95 MB)