fonte sito Johns Hopkins University - piattaforma che mappa la situazione della diffusione del nuovo virus in tempo reale

Nuovo Coronavirus, raddoppiati i casi in Cina

La Commissione sanitaria nazionale conferma i 106 morti. Pechino invita a non fare viaggi all'estero e rinvia il rientro in scuole e università

La diffusione del nuovo Coronavirus di Wuhan aumenta: la Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d'infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di ieri. 
La commissione ha confermato 26 nuovi decessi, che aggiungendosi ai precedenti portano a quota 106 totali, secondo quanto è emerso dalle comunicazioni della Commissione sanitaria di Wuhan. Allo stato, ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma. In considerazione dell'epidemia del nuovo coronavirus, i cittadini cinesi sono inviati a evitare i viaggi all'estero per garantire "salute e sicurezza" di cinesi e stranieri. E' il messaggio della National Immigration Administration cinese, secondo cui la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV, il cui focolaio è stato trovato a Wuhan. In una nota, l'amministrazione chiede di "spostare i viaggi all'estero non necessari".
 La Cina ha deciso anche il rinvio sine die dell'inizio del secondo semestre per scuole e università, negli sforzi per contenere l'epidemia del nuovo coronavirus di Wuhan. Il ministero dell'Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli.

In Europa infine si registra un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Bavaria. Lo rendo noto il ministero della Salute bavarese. "Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus" ed "è stato posto sotto controllo medico e in isolamento," ha spiegato un portavoce del dicastero. 

Per quanto riguarda il pericolo di contagio in Europa, l'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) ritiene che sebbene potenzialmente le conseguenze siano pericolose, alla prova dei fatti, con le misure messe in campo dagli stati nazionali, non c’è motivo di agitazione. Nel documento redatto dall'ECDC si legge infatti: “Il potenziale impatto delle epidemie 2019-nCoV è elevato (letteralmente “is high”), che: "È probabile un'ulteriore diffusione globale”, “Esiste attualmente una moderata probabilità di infezione per i cittadini europei che risiedono o visitano Wuhan”, “Esiste un'alta probabilità di ulteriori importazioni di casi in paesi con il maggior volume di persone che hanno viaggiato da Wuhan”. Infine l'Ecdc afferma: “Esiste una moderata probabilità di ulteriore importazione di casi nei paesi europei. Stanti le attuali misure di controllo agli aeroporti che ogni paese europeo sta mettendo in campo, la probabilità di un contagio fra una persona arrivata da Wuhan e un’altra in Europa è bassa”. 

Red/cb
(Fonte: Ansa e Valigia Blu)