Ogni 43min un reato all'ambiente. WWF dedica #Giv2014 alle Guardie Volontarie

Il WWF Italia stima che nel nostro Paese ogni 43 minuti si registri un reato all'ambiente. Le Guardie Volontarie del WWF combattono contro l'illegalità ambientale, ecco perchè l'associazione del panda dedica a loro la Giornata del Volontariato 2014

Sono oltre 300 le Guardie Volontarie del WWF che operano in tutta Italia per combattere ogni forma di illegalità ambientale e di "crimini contro la natura" che minacciano, impoveriscono e distruggono la biodiversità. A loro, il WWF Italia, dedica il prossimo 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato indetta oltre 25 anni fa dall'ONU, vedendole come simbolo di tutti coloro che nell'associazionismo offrono il proprio tempo ed il proprio impegno in maniera del tutto gratuita e volontaria, con l'unico scopo di contribuire alla tutela dei beni comuni.

Le Guardie WWF operano in materia di vigilanza sull'esercizio venatorio, sulla tutela dell'ambiente e della fauna selvatica: si tratta di veri e propri Pubblici Ufficiali, del tutto disarmati e divenuti Guardie dopo almeno 1 anno di attivismo nell'Associazione e specifici corsi di preparazione con superamento di esami. Spesso la loro azione si completa tramite la collaborazione con le Forze dell'ordine sul territorio, dal Corpo Forestale dello Stato ai Carabinieri, che intervengono in azioni particolarmente delicate e pericolose. Le Guardie WWF perseguono tutti i tipi di reati che si compiono in Italia in danno dell'ambiente e della salute: dall'uccisione di specie protette, al mancato rispetto delle norme venatorie a causa del bracconaggio, dagli abusi edilizi all'abbandono di rifiuti, dal maltrattamento degli animali al commercio illegale di fauna e flora, dall'inquinamento di fiumi e mari, alla pesca illegale, dalle attività industriali inquinanti, agli scarichi abusivi, agli incendi boschivi.

L' impegno dei "Rangers del Panda" è un contributo fondamentale per la campagna "Crimini di Natura" lanciata dal WWF lo scorso ottobre: in Italia si registra in media ogni 43 minuti un reato ai danni dell'ambiente, dall'uccisione di specie protette al commercio illegale di fauna e flora tutelate da leggi internazionali fino alla pesca illegale. Il WWF ha censito circa 30 "aree trappola" per orsi, lupi, grifoni, rapaci, soprattutto lanari e Aquile del Bonelli, e molti altri uccelli migratori e piccoli passeriformi, ma anche delfini e tartarughe. I bracconieri sparano, catturano con lacci, tagliole, richiami elettronici, veleni, usano reti da pesca proibite, dal nord al sud del Paese, dalle Valli bresciane al Delta del Po, dall'Appenino ligure a quello tosco-emiliano, dalla Maremma alle isole pontine, nella Provincia di Salerno e la baia Domizia, per poi scendere fino al Pollino, all'area di Crotone, in Aspromonte, e nella Sicilia centrale.

"Gli oltre 4 milioni e 700mila cittadini esemplari, come riporta l'ultimo censimento Istat 2013 sul numero di volontari nelle istituzioni no-profit - scrive il WWF -, sono una realtà preziosa ed insostituibile: i volontari, con diverse formule e livelli di impegno svolgono un ruolo fondamentale testimoniando in prima persona valori fondanti e sempre più rari come l'altruismo e la cittadinanza sociale, costruendo ogni giorno silenziosamente una società più vivibile e sostituendo spesso le pesanti carenze delle Pubbliche Amministrazioni in tutti campi, compreso quello della tutela dell'ambiente e della salute".


Redazione/sm