"Oltre trent'anni con voi"
a Savona la due giorni dell'AIB

L'antincendio boschivo di Savona compie 30 anni e il 12 e 13 maggio prossimi li celebrerà con una "due giorni" ricca di eventi ed appuntamenti nel segno della cultura della protezione civile e dell'autoprotezione

Si svolgerà a Savona sabato 12 e domenica 13 maggio 2012 nella magnifica cornice della storica fortezza del Priamar, l'evento "Oltre trent'anni con voi" organizzato dall''Unione delle Squadre Anti Incendio Boschivo di Savona con la collaborazione, fra gli altri, del Comune di Savona e il Patrocinio dell'Anci.

Si tratterà di due giorni di dibattiti, esposizioni, dimostrazioni, spettacoli ma soprattutto informazione perché cittadini e soprattutto i giovani tocchino con mano e conoscano l'infaticabile lavoro e il valore del volontariato e facciano propri i concetti di autoprotezione, prevenzione e resilienza.

L'evento, pensato dall'Unione AIB per celebrare i 30 anni di attività dell'antincendio savonese, è aperto a tutti e nella prima giornata vedrà il coinvolgimento delle scuole.

L'Unione delle Squadre Anti Incendio Boschivo di Savona
è un'organizzazione di volontariato nata nel 1992 dall'unione di 8 squadre già operanti da anni nel Comune di Savona nell'ambito dell'antincendio boschivo e dell'impegno durante le calamità.
Ad oggi L'Unione delle Squadre AIB di Savona conta circa 70 volontari ripartiti in quattro squadre suddivise sul territorio. L'attività dell'Associazione non si limita all'antincendio e agli interventi in caso si calamità, ma comprende azioni di prevenzione come la pulizia di sentieri e la creazione di strade tagliafuoco, i pattugliamenti antincendio e Protezione Civile, oltre ai servizi durante manifestazioni pubbliche, alla formazione e divulgazione e altro ancora. L'Unione AIB di Savona fa parte della Colonna Mobile Regionale.

Il presidente è Massimo De Francisco, (trentasettenne savonese, papà di 3 bimbi, tecnico di una Azienda della Regione Liguria, amante della natura e dello sport) al quale abbiamo rivolto qualche domanda:

Massimo, come è iniziata la tua attività nell'Antincendio?
"All'età di 17 anni, dopo aver vissuto le bruttissime esperienze delle alluvioni del 1992 e dei vasti incendi che hanno devastato il nostro territorio... Dentro me ho preso coscienza e consapevolezza che volevo fare qualcosa di utile per il mio territorio. Particolare peso come accennato ha avuto l'alluvione del '92 che fortunatamente non mi ha colpito direttamente, ma che mi ha lasciato un forte senso di impotenza di fronte alle forze della natura, vedere tanta gente perdere tutto, e con umiltà ed impegno cercare di salvare il salvabile per cercare di ritornare quanto prima ad una normalità almeno apparente, i lutti patiti... Beh, sono cose che sicuramente hanno lasciato un forte segno in me e che mi hanno portato a fare la scelta di avvicinarmi al mondo dell'antincendio che qui a Savona già all'epoca si era organizzata e messa a disposizione da tempo delle Istituzioni locali per poter dare il proprio contributo nell'ambito di quello che poi sarebbe diventata la Protezione Civile".



Da quanto tempo sei il Presidente dell'AIB Savona ?
"A maggio sono 7 anni, o meglio siamo ripartiti 7 anni fa con una Organizzazione di Volontariato oramai ridotta ad oltre 120 iscritti, ma con operativi 10 Volontari... Avevamo bisogno di dare un riorganizzazione all'intera struttura organizzativa e così nel 2005 con 20/25 adesioni avute tra i "vecchi iscritti" siamo riparti, nuovo Direttivo, nuovo Presidente, nuove idee, tanta volontà ed impegno da parte di tutti... ora a 7 anni da quel 2005 "rivoluzionario" ci ritroviamo con una nuova sede (comunque una operazione già iniziata dalla precedente gestione dell'Organizzazione), 4 mezzi nuovi, oltre 70 Volontari al 95% operativi e formati, grande adesione e partecipazione a tutti gli impegni ai quali siamo chiamati ad operare, inclusa la laboriosissima ed impegnativa organizzazione della manifestazione "Oltre trent'anni con Voi" che sarà in programma il 12 e 13 maggio presso la Fortezza Priamar di Savona" .



Cosa comporta il ruolo che ricopri?
"Come Presidente Coordinatore sono a tutti gli effetti l'unico Legale Rappresentante della nostra Organizzazione, pertanto rispondo sempre e solo io per qualsiasi cosa capiti... e già questo è un gravosissimo "FARDELLO" che mi porto dietro ogni giorno della settimana, ogni volta che anche solo una pattuglia esce di servizio...
E poi ci sono le tante ore di riunioni interne, le riunione di coordinamento con le altre Organizzazioni ed Istituzioni del territorio, senza dimenticare gli impegni che ho come Volontario (a mio giudizio un Presidente deve sempre dare il buon esempio ed essere sempre in prima linea con i propri Volontari, supportarli e incoraggiarli anche nei momenti più delicati) insomma, diciamo che le ore che dedico alla nostra Organizzazione potrebbero a tutti gli effetti essere paragonate a quelle di un lavoratore almeno part-time ma SEMPRE GRATIS COME VOLONTARIO!!!... e tutto cercando di non farlo a discapito della mia famiglia, dei miei figli... anche se loro mi giustificano e supportano sempre nella mia attività di Volontario... anzi, colgo l'occasione ed il Vostro mezzo di informazione per ringraziarli pubblicamente per tutto il supporto, comprensione e pazienza hanno nei miei confronti lasciandomi spazi e tempo da dedicare alla nostra Organizzazione di Volontariato!!"



Volontario perché? Qual'è il messaggio che ti senti di lanciare a chi ci sta pensando e soprattutto a chi non si è mai avvicinato al volontariato?
"Secondo me "costringere" qualcuno a fare qualcosa che non vuole fare è sempre controproducente, sia in termini di risorse di tempo che di energie, pertanto se qualcuno non ha interesse al nostro mondo, è inutile che lo si obblighi a farne parte... Sicuramente tantissima gente è curiosa di conoscerci e capire cosa ci porta a fare tanti sacrifici e soprattutto per chi e per cosa... beh l'unica risposta che mi sento di dar loro è: venite a provare e capirete... Dopo tanto lavoro, stress, stanchezza ed ore insonni, quando si è oramai senza energie e si vede arrivare un bambino che allunga la mano porgendoti una bottiglietta di acqua, ringraziandoti di quanto stai facendo, sapendo che lui ha perso casa... se non peggio... Da Volontario sono io che mi domando: che cosa voglio di più??... quali stimoli maggiori devo trovare per affrontare queste situazioni??... quale moneta mi ripagherebbe maggiormente di questo gesto??..."



Vent'anni fa nasceva l'Unione delle Squadre Antincendio Boschivo di Savona, evento che avete deciso di festeggiare con una due giorni di celebrazione e informazione:
"Sì, come accennato prima in occasione del "ventennale" dell'unione delle 8 squadre savonesi in una unica Organizzazione di Volontariato, ma soprattutto in occasione degli oltre 30 anni di vita delle singole squadre, abbiamo organizzato questa due giorni interamente dedicata al sistema antincendio boschivo ed alla Protezione Civile, vuole essere una occasione di incontro tra tutte le componenti del "nostro mondo", ma soprattutto occasione di coinvolgimento della città sulle problematiche legate all'autoprotezione, infatti faremo incontri e distribuiremo materiale informativo alla cittadinanza che interverrà, riportanti i principi base dell'autoprotezione, al fine di ridurre al minimo la conseguenze nefaste di un evento calamitoso, soprattutto in termini di perdita di vite umane... Sono tanti i danni e gli effetti di una calamità che con un minimo di informazione e formazione sarebbero EVITABILISSIMI!!".



Infine un ricordo, una situazione o un'immagine dalla tua esperienza di volontario che ti è rimasta nel cuore:
"Santa Maria del Ponte, Tione degli Abruzzi (AQ): una bimba di 12 anni di nome Paola (Polly di soprannome) al momento della mia prima partenza per ritornare a Savona (poi ci sono tornato altre 2 volte per un totale di permanenza e di servizio nel posto di oltre 1 mese...), dopo 13 giorni di permanenza come primo gruppo arrivato nell'area del sisma a noi assegnata, si avvicina, mette la mano dentro tasca posteriore, tira fuori una busta e me la consegna... mi guarda con i suo occhioni azzurri gonfi di lacrime e mi dice; leggila quando sei in viaggio... mi abbraccia e fugge via piangendo... Anche io mi commuovo vorrei rincorrerla ma non lo faccio.. è ora di partire.
Una volta salito sul mezzo, prendo la busta, la apro e dentro ecco un bellissimo disegno con dietro scritto poche parole... ma che rimarranno nel mio cuore a vita: Grazie Massy per tutto quello che avete fatto per noi. Ti voglio bene! Polly".





Patrizia Calzolari