La temperatura in Italia al 30 giugno 2019. (Fonte foto: Copernicus)

Oms: "Ogni anno aumentano le persone esposte a ondate di calore"

I dati dell'Organizzazione mondiale della sanità testimoniano che "le temperature globali aumenteranno nel XXI secolo". E giugno 2019 è stato il mese più caldo di sempre

Secondo l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), tra il 2000 e il 2016 il numero di persone esposte alle ondate di calore è aumentato di circa 125 milioni l'anno. E, nel 2015, si è raggiunto il picco di 175 milioni di persone in più rispetto agli anni precedenti.

Una tendenza "in aumento a causa dei cambiamenti climatici e destinata a proseguire". L'Oms precisa anche che "la consapevolezza dei rischi rimane insufficiente".

Globalmente, spiega l'Oms, "si osservano eventi estremi di temperatura in aumento nella loro frequenza, durata e magnitudine. Gli eventi singoli possono durare settimane, verificarsi consecutivamente e causare una significativa mortalità in eccesso". Nel 2003, ad esempio, 70.000 persone in Europa sono morte tra giugno-agosto.

E "le temperature globali, oltre alla frequenza e all'intensità delle ondate di calore, aumenteranno nel XXI secolo". L'esposizione a calore eccessivo ha un impatto fisiologico su vasta scala, poiché spesso amplifica le condizioni esistenti.

A dimostrare l'intenfisicarsi del calore, il giugno 2019 è stato un mese record: il più caldo mai registrato in Europa e nel mondo da quando c'è disponibilità di dati, a partire cioè dal 1850.

In Europa, in particolare, la temperatura media è stata di oltre 2 gradi sopra la norma, anche per effetto dell'ondata di calore che a fine mese ha colpito Paesi come Italia, Francia e Spagna con temperature di 6-10 gradi sopra la media. Lo indicano i dati del servizio per il cambiamento climatico del programma Ue di osservazione satellitare della Terra Copernicus.

red/gp

(Fonte: ANSA)