Ondate di calore, attivo il Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e allarme

Il bollettino segnala livello 2 per Ancona, Bologna, Perugia e Roma

Da ieri il caldo è arrivato sull'Italia, facendo salire i livelli di allerta del sistema di prevenzione delle ondate di calore del Dipartimento della Protezione Civile. Il livello più alto è segnalato per Ancona (oggi) e Bologna (domani), città per le quali il bollettino segnala il livello 2, che indica "temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio". Livello 2 anche per Perugia e Roma, dova la temperatura percepita oggi sarà di 33 gradi. In quasi tutte le regioni italiane quindi si supereranno i 30 gradi: le temperature più alte saranno registrate nelle regioni meridionali, dove lo scirocco proveniente dall'Africa settentrionale farà raggiungere picchi di 38 gradi ad esempio in Sicilia; nelle regioni settentrionali si registreranno invece alti livelli di umidità, e il passaggio di una perturbazione atlantica potrebbe far scoppiare i primi nubifragi estivi. Da metà giugno è invece previsto un rientro nella media stagionale (quindi sotto i trenta gradi) con il ritorno dell'afa a fine mese.

L'Organizzazione Mondiale della Meteorologia - WMO, World Meteorological Organization - non ha formulato una definizione standard di "ondata di calore", che nei diversi paesi si basa sul superamento di valori sogli di temperatura definiti attraverso l'identificazione dei valori più alti osservati nella serie storia dei dati registrati in un'area specifica. Oltre ai valori di temperatura e di umidità relativa, le ondate di calore sono definite anche dalla loro durata.

Nel 2004, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di colare sulla salute della popolazione. Lo strumento è coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E per gli aspetti tecnici, ed è dislocato nelle principali città italiane per consentire di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili, consentendo l'elaborazione di bollettini giornalieri per ogni città.
E prorpio dall'osservazione effettuata dal Dipartimento di Epidemiologia sulle ondate di calore, non si rilevano particolari criticità per le città italiane monitorate.

 
(red - eb)