Un'immagine dell'alluvione

Operaio disperso a Sestri
Ritrovato il cadavere in mare

Da giorni i soccorritori scandagliavano la costa alla ricerca di Paolo Marchini, travolto dall'acqua mentre era al lavoro

La salma di Paolo Marchini, l'operaio di 44 anni disperso durante l'alluvione che ha colpito Genova lunedì scorso, è stata rinvenuta alla foce del torrente Chiaravagna, nel tratto di mare davanti a Sestri Ponente. A riconoscere il corpo è stato il fratello della vittima, Marco. Nei giorni scorsi erano stati recuperati la moto, l'orologio ed il giubbotto dell'operaio proprio lungo il torrente di Sestri Ponente nei pressi della cava della Calce Dolomia dove lavorava.

La salma è stata trasferita all'Istituto di medicina legale dell'ospedale San Martino di Genova per l'autopsia. Il pm incaricato delle indagini sulla morte dell'uomo è Francesco Pinto, titolare con il procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico del fascicolo per disastro colposo aperto dopo l'alluvione.

Nel frattempo le strade di Sestri restano ingombre di detriti, durante la notte le strade sono rimaste chiuse al traffico pubblico per velocizzare le operazioni di pulizia. La polvere di fango, sollevata dalle ruote dei mezzi, rende l'aria irrespirabile.

Per quanto riguarda i trasporti la ferrovia Genova - Ovada, che era rimasta interrotta dalla caduta di detriti sui binari, è stata riaperta questa mattina ed il servizio alle 8 è ripreso regolarmente.

L'attenzione ora si sposta sui rischi futuri, oltre al Chiaravagna, sono molti i torrenti e rivi che scorrono sotto strade ed edifici che non sono mai stati incanalati.




Lisa Rubino