Operazione "Spiagge e Fondali Puliti": 50 tonnellate di rifiuti raccolti

"Clean Up the Med", la versione internazionale di Spiagge e Fondali puliti, coinvolge 22 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo

E' partita venerdì scorso la campagna di Legambiente per la pulizia delle coste italiane e ha portato in soli tre giorni alla raccolta di 50 tonnellate di rifiuti, dai mozziconi di sigarette alle buste di plastica, dai vecchi elettrodomestici ai calcinacci, da lattine e bottiglie a vecchi sanitari, e via dicendo. L'iniziativa si è svolta in tutta Italia, da Alba Adriatica (Te) a Zambrone (Vv), da Santa Maria di Leuca (Le) a Viareggio (Lu), da Genova a Sabaudia (Lt), e ha coinvolto centinaia di volontari. Per accompagnare l'iniziativa, durante il fine settimana Legambiente ha distribuito 20.000 shopper in tela riutilizzabili, messi a disposizione da Coop Italia e circa 100.000 porta cicche forniti da Bic. Le iniziative di pulizia non hanno riguardato però solo il litorale italiano: "Clean Up the Med", la versione internazionale di Spiagge e Fondali puliti, coinvolge 22 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, prevede anche attività educative e di sensibilizzazione alla protezione del Mare Nostrum, considerato uno dei 25 angoli di biodiversità più importanti del Pianeta.

Il prossimo appuntamento di Legambiente con il mare è per venerdì 11 giugno a Roma, con la presentazione della Guida Blu realizzata insieme al Touring Club, con le spiagge più belle, le località costiere più pulite e tutte le località premiate con le Vele.
Quest'anno Legambiente supporta anche la battaglia di sensibilizzazione dell'associazione Handiamo per la promozione di una cultura dell'inclusione al fine di promuovere un contesto sociale privo di barriere architettoniche e culturali, per combattere la discriminazione di cui sono vittime i disabili in carrozzina che quasi ovunque non hanno nessuna possibilità di raggiungere la battigia. Ad aprire la tre giorni, sono stati gli alunni delle scuole aderenti al progetto Isola sotto il Mare, insieme ai volontari di Legambiente Lazio, del circolo locale di Ostia e del consorzio dei gestori della spiaggia, che si sono dati appuntamento al chiosco Mediterranea di Capocotta per la pulizia delle dune e dei fondali antistanti. Contemporaneamente alle operazioni di raccolta dei rifiuti, infatti, i Volontari del Circolo di Protezione Civile di Legambiente, hanno realizzato un'esercitazione Marine Pollution per dimostrare come s'interviene per salvaguardare le coste in caso di sversamento di idrocarburi, tematica più che mai attuale. Tramite una simulazione delle operazioni, hanno mostrato quali sono le procedure, l'equipaggiamento da indossare, le tecniche di turnazione delle squadre, il metodo di lavoro, le fasi da rispettare per ripulire le spiagge colpite dal petrolio.Le squadre Marine Pollution di Legambiente Protezione Civile, sono tra le poche al mondo specializzate in interventi di questo tipo e possono dare il proprio contributo sia nelle grandi emergenze, sia nell'arginare e nel rimediare ai danni dell'illegalità quotidiana di cui è vittima il mare.


Simone Nuglio, coordinatore settore Protezione Civile di Legambiente ha commentato: "Dopo vent'anni questa campagna rappresenta ancora un prezioso strumento di sensibilizzazione ambientale. L'ambiente in cui viviamo merita infatti più attenzione, ma quest'anno, insieme al messaggio sulla tutela del nostro paesaggio vogliamo promuovere anche una maggiore sensibilizzazione nei confronti delle persone disabili che troppo spesso in questo Paese si vedono negare i loro diritti e tra questi anche quello di accedere alle spiagge. Spiagge e Fondali Puliti inoltre, per sottolineare l'importanza della tutela del mare e delle coste, ha previsto anche quest'anno il coinvolgimento dei volontari delle squadre "Marine Pollution". In casi come quello del recente disastro ambientale nel Golfo del Messico infatti, è necessario l'intervento di tecnici specializzati capaci di svolgere operazioni delicatissime con procedure pianificate secondo il tipo di costa su cui è necessario operare nel massimo rispetto dell'ecosistema".

(Julia Gelodi)