Palermo in fiamme: evacuazioni, intossicati, strade chiuse. Lo scirocco alimenta l'incendio

Sicilia vittima degli incendi, alimentati dal forte vento di scirocco. Grossi i disagi per le decine di roghi. Case evacuate, una cinquantina di bimbi di un asilo nido sono rimasti intossicati dal fumo a Monreale. Chiusa l’autostrada A20 Palermo-Messina (tra Buonfornello a Castelbuono)

La provincia di Palermo continua a bruciare da ieri pomeriggio. Complice il forte vento di scirocco e le temperature tropicali, che stamattina hanno sfiorato i 45 gradi, decine di roghi sono divampati in diversi comuni lungo il litorale palermitano, costringendo in diversi casi la popolazione ad abbandonare le proprie case, e in una circostanza anche ad evacuare un asilo, dove una cinquantina di bambini sono rimasti intossicati dal fumo.

Evacuazioni e strade chiuse - Il tutto mentre sui cieli della provincia di Palermo i canadair, e via terra decine di squadre dei vigili del fuoco combattono contro il tempo per domare le fiamme. I roghi più vasti sono avvenuti nell'area orientale della provincia di Palermo, nel territorio di Cefalù. Qui è stata addirittura chiusa l'autostrada A20 Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello a Castelbuono, in entrambe le carreggiate, con le fiamme che hanno lambito alcune abitazioni e alberghi della zona. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale. A causa degli incendi, l'Anas ha chiuso anche la statale 113, tra Lascari e Cefalù, dove una cinquantina di abitazioni sono state evacuate perchè sfiorate dalle fiamme. Intanto la Protezione civile regionale ha emesso un avviso per rischio incendi e ondate di calore per "temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione".

Bimbi intossicati, evacuata anche casa di riposo - Anche a Collesano cinque abitazioni sono state lasciate dai residenti a causa degli incendi. Stessa situazione a Bisacquino e Gratteri, dove due canadair sono intervenuti in supporto alle squadre di vigili del fuoco via terra. Nell'hinterland di Palermo, a Terrasini, le fiamme sono divampate in contrada Androni, così come nell'area industriale di Carini, lungo la strada statale 113. Nel comune di Lascari è stata decisa l'evacuazione delle scuole, di alcune abitazioni e di una casa di riposo. Un incendio di sterpaglie anche in città, in via Paruta, dove sono state danneggiate alcune auto in sosta. Una delle situazioni più complicate si è registrata a Monreale, dove già ieri i vigili del fuoco sono intervenuti lungo il costone di Monte Caputo. In questo caso, l'alta coltre di fumo levatasi dalle fiamme ha reso l'aria irrespirabile, e intossicato una cinquantina di bambini che si trovavano in un asilo che è stato evacuato. I piccoli sono stati portati all'ospedale Ingrassia, ma fortunatamente non sono in gravi condizioni. "I bambini stanno tutti bene. Hanno soltanto inalato del fumo ma nessuno è rimasto intossicato" afferma il sindaco di Monreale, Piero Capizzi.
Ad Alia, altre due squadre di vigili del fuoco sono al lavoro per domare un incendio in contrada Barbarà. Altri roghi sono stati registrati a Bagheria, Termini Imerese, San Giuseppe Jato e Ficarazzi.



Chiusi i giardini pubblici -
Un altro incendio è divampato sul monte Pellegrino, il promontorio che domina il golfo di Palermo. Bruciati alberi, sterpaglie e macchia mediterranea. Il fumo è visibile da tutta la città e in particolare dalla zona del porto. Il comune ha disposto che in seguito al forte vento e fino a cessata situazione di pericolo, tutti i giardini e i parchi comunali resteranno chiusi.

Chiusa anche la A29 - A causa di un incendio tra Carini a Cinisi è chiusa in entrambe le direzioni l'autostrada A29 Palermo Mazara del Vallo. Il rogo è tra i chilometri 7,600 e 17,600. Stanno intervenendo personale della forestale e vigili del fuoco. Fiamme sono segnalate anche sulla Palermo Catania negli svincoli tra Villabate e Bagheria.

Ospedale Cefalù, attività sospesa -
Sono state sospese le attività ambulatoriali e i ricoveri programmati all'ospedale Giglio di Cefalù a causa del vasto incendio che sta interessando la cittadina turistica. Lo comunica la direzione sanitaria. Vengono garantite le urgenze e la attività di Pronto Soccorso dove sono state assistite già nel corso della mattinata una decina di pazienti per semplice intossicazione da fumo, senza casi gravi. In mattinata sono stati inoltre dimessi i pazienti che potevano andare a casa. "La situazione - precisa la direzione - è sotto controllo".

Protezione civile mobilitata - "Il sistema è mobilitato, ora bisogna lavorare e sperare che il vento cali un po', perché questo aiuterebbe le operazioni di spegnimento. Faccio un appello a tutte le persone ad avere un comportamento di attenzione al territorio" ha detto il Capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, rispondendo ad una domanda sull'emergenza Incendi in Sicilia, a Firenze a margine del forum internazionale per la riduzione del rischio. "Non sono in grado di dire se si tratti di incendi dolosi o meno, ma di per sé gli incendi non si creano da soli e soprattutto se nascono in più luoghi diversi” ha aggiunto Curcio. “Sono interessate le province di Palermo, Agrigento, Trapani, Messina. L'attività di spegnimento è coordinata dalla Regione. La parte nazionale sta agendo coerentemente con le normative e quindi sta supportando la Regione con l'invio di mezzi aerei, cioè i canadair, che però non sempre possono lavorare per le condizioni avverse del tempo. Si deve fare un lavoro straordinario a terra, ma sono mobilitate le forze del volontariato e i vigili del fuoco stanno mettendo in atto un dispositivo".

Cefalù, situazione drammatica - "Siamo di fronte a una situazione drammatica" ha detto il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. In questo momento la cittadina turistica è raggiungibile solo dalla Statale 113, dove si cammina a passo d'uomo. "Le fiamme - spiega il sindaco - si sono dapprima sviluppate nella zona di Lascari e da lì, alimentate dal forte vento di scirocco, si sono via via estese fino alle spalle dell'Hotel Costa Verde (che è stato evacuato), e Mazzaforno, Capo Playa e rischiano adesso di raggiungere l'Hotel Santa Lucia, all'ingresso di Cefalù”.

red/gt