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Palermo, ragazza di origini Sri lankesi convince i conterranei a vaccinarsi

La giovane palermitana, collaboratrice amministrativa della Protezione civile, tramite social e telefonate ha lanciato un passaparola per portare l'etnia tamil a vaccinarsi 

Ore di telefonate e un appello lanciato sui social in due lingue: italiano e tamil. Ma non solo, un giro porta a porta di tutte le associazioni, le chiese e i patronati. Questo è l'impegno civico che la giovane Abina Anisten, 20 anni, che vive nello Zen di Palermo ma è di origini srilankesi, ci ha messo per convincere parte della sua comunità ad immunizzarsi contro il coronavirus. Ieri sera infatti, martedì 15 giugno, cinquanta persone di etnia tamil si sono vaccinate presso l'hub alla Fiera del Mediterraneo, dopo aver accolto il suo invito.

L'idea
Abina lavora all'hub di Palermo come collaboratrice amministrativa della Protezione civile: fa parte della schiera di giovanissimi impiegati per l'emergenza sanitaria, molti dei quali, come lei, orgogliosamente alla loro prima esperienza professionale. L'idea è nata quando ha sentito che stavano vaccinando la comunità bengalese in città: "Ho pensato di fare da tramite per la mia comunità, la popolazione tamil dello Sri Lanka, raccogliendo adesioni al vaccino - racconta -. Ne ho parlato con mio papà che è stato entusiasta e mi ha aiutata, poi ho fatto richiesta alla struttura commissariale che, con molta gentilezza, mi ha detto sì, ma io non pensavo di farcela. Non sono mai stata in Sri Lanka, la terra della mia famiglia. Non conoscevo nessuna delle persone che si sono venute a vaccinare. È stato bello anche per questo, si sono fidati di me".

Il risultato
Ieri sera il padiglione 20A della Fiera del Mediterraneo sono arrivati 50 tamil che hanno risposto alla chiamata di Abina. A mezzanotte, dopo aver fatto da interprete, assistente, ufficio informazioni e punto di riferimento, il bilancio di Abina è di molte amicizie strette e di una "nonna acquisita", una signora anziana arrivata in Fiera con una busta piena di tutti i suoi medicinali: l'ha accompagnata fin dentro al corridoio vaccinale per farla parlare col medico e rassicurarla in tamil durante l'iniezione. Ora Abina studia ingegneria edile, ma dopo l'esperienza in Fiera le piacerebbe fare altro, magari una professione sanitaria. "Questi sono i nostri ragazzi - dichiara il commissario all'emergenza Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Giovani, ostinati, preparati, sensibili e infaticabili. La Fiera del Mediterraneo, specie da questo punto di vista, è uno scrigno delle meraviglie. Chi ha poca fiducia e stima nelle giovani generazioni dovrebbe venire un giorno qui e vederli lavorare: sono sicuro che cambierebbe idea".

Red/cb
(Fonte: Dire)