Palermo, workshop: "Beni Culturali: tutela e recupero in situazioni di emergenza"

Una riflessione sulle condizioni del patrimonio culturale e sulle tecniche d’intervento nelle situazioni emergenziali

Si svolge oggi, 14 ottobre, a Palermo, nei locali della Presidenza della Regione Siciliana in via Magliocco a partire dalle ore 9.00, il workshop “Beni Culturali: tutela e recupero in situazioni di emergenza”, iniziativa che rientra tra le attività di approfondimento scientifico della prima “Settimana Nazionale della Protezione Civile”.
 
Le emergenze e le catastrofi ricorrenti rendono necessaria una riflessione sulle condizioni del patrimonio culturale e sulle tecniche d’intervento nelle situazioni emergenziali; ancora oggi, infatti, non si è sufficientemente diffusa e radicata la consapevolezza della necessità di porre in atto strategie di prevenzione

In Sicilia si trova oltre il 35% del patrimonio nazionale di beni culturali, dichiara Calogero Foti, Capo del DRPC Sicilia. La verifica dei danni e l’organizzazione delle complesse attività di tutela e di recupero di preziosi beni quali tele, statue, arredi sacri, quadri, pale d’altare che in Sicilia sono particolarmente esposti a rischi naturali (hazard) sia per la sismicità dei territori che per i potenziali eventi alluvionali, rappresenta oggi un'importante una priorità oltre che una linea di intervento molto importante nella gestione emergenziale. Si tratta di un settore di grandissima importanza strategica per la Sicilia – continua Foti - sia per quanto riguarda il valore in sé beni che per la ricaduta sul PIL complessivo della Regione. Il Governo regionale, che sempre più sta investendo sulla valorizzazione dei beni culturali come volano per lo sviluppo economico della Sicilia, attraverso il confronto tra gli operatori addetti e i responsabili del DPC, del DRPC Sicilia, del Nucleo Operativo del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, del CEI per il patrimonio religioso, dell’UNESCO e del FAI, intende analizzare le esperienze maturate e approfondire le tecniche e gli interventi da adottare sia per quanto riguarda la prevenzione che il recupero e la salvaguardia in emergenza”. 

red/mn

(fonte: DRPC Sicilia)