"Parchi per Kyoto in Comune": ANCi sigla un accordo per un'Italia piÙ verde

Piantare nei comuni italiani centinaia di migliaia di alberi per assorbire l'anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici: è quanto prevede l'accordo che sarà siglato domani fra Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani - e Comitato onlus Parchi per Kyoto

Si chiama "Parchi per Kyoto in Comune" l'iniziativa voluta dal Comitato onlus Parchi per Kyoto e da ANCI l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, è figlia di "Parchi per Kyoto" il grande progetto di forestazione realizzato da Federparchi, Kyoto Club e Legambiente, con il supporto tecnico di AzzeroCO2. "Parchi per Kyoto" è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto: attraverso una raccolta fondi e una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione, il progetto si pone l'obiettivo di mettere a dimora nelle Aree Protette Italiane e Internazionali centinaia di migliaia di alberi che possano assorbire l'anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici.  Il progetto Parchi per Kyoto ha ottenuto il patrocinio e il sostegno da parte del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

Con l'iniziativa "Parchi per Kyoto in Comune" si intende quindi dare una realizzazione concreta al progetto promuovendo sul territorio nazionale,  attraverso meccanismi di sponsorizzazione, la realizzazione di aree verdi di biodiversità nei Comuni.

Il protocollo d'intesa per dare il via al progetto sarà siglato domani, martedì 13 giugno, da  Piero Fassino, Presidente ANCI e  Antonio Ferro, Presidente del Comitato Parchi per Kyoto. Presenzieranno Tore Sanna, vice-presidente Federparchi-Europarca Italia, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente, il direttore Kyoto Club Sergio Andreis Giorgio Boldini, membro del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico istituito presso il Ministero dell'Ambiente.
Abbiamo quindi chiesto a Sergio Andreis, direttore di Kyoto Club, di darci qualche ragguaglio in più sull'accordo:

Dott. Andreis, da dove è nata l'idea di un accordo con Anci?

"La proposta di un accordo fra ANCI e il Comitato Parchi-per-Kyoto è nata dopo l'approvazione della legge, del 2013, "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" che promuove esplicitamente la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio arboreo nei Comuni, prevedendo il riconoscimento del 21 novembre quale "Giornata nazionale degli alberi"; l'obbligo per i Comuni di piantare un albero per ogni neonato o minore adottato; l'introduzione dei catasti del verde urbano e la pubblicazione dei bilanci arborei comunali; l'istituzione di un "Comitato per lo sviluppo del verde pubblico" presso il Ministero dell'Ambiente, con funzioni di monitoraggio, promozione e rendicontazione e la promozione da parte di Regioni, Province e Comuni dell'incremento di cinture e polmoni verdi urbani".

Cosa prevede il protocollo d'intesa?

"La promozione, da parte di ANCI, presso le Amministrazioni Comunali, della possibilità di avviare progetti per la realizzazione di Parchi urbani con il Comitato Parchi-per-Kyoto, mentre il Comitato da parte sua si adopera a realizzare gli interventi di piantumazione nelle aree designate dai Comuni, a coinvolgere le realtà sociali a livello locale mediante specifiche attività di sensibilizzazione e comunicazione e a curare le relazioni con i partner privati finanziatori dei Parchi urbani".


Quali sono i "meccanismi di sponsorizzazione" tramite cui si realizzerà l'accordo?

"Sono simili a quelli che abbiamo portato avanti in questi anni, insieme a Federparchi e Legambiente nel Comitato Parchi-per-Kyoto, per i progetti di forestazione nelle aree protette, ma finalizzate a città più verdi: campagne congiunte di sensibilizzazione allo scopo di stanziare le risorse economiche necessarie a realizzare i Parchi urbani, tramite il coinvolgimento di partner privati selezionati sulla base di criteri rispondenti a principi di etica ambientale (aziende, enti o singoli cittadini)".


Quali risultati vi aspettate da questa iniziativa?
"Un aumento della sensibilizzazione degli amministratori locali e dei cittadini sulle tematiche ambientali e dei cambiamenti climatici e con un maggior numero di aree alberate, anche per recuperare quelle degradate".


Idealmente, per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, quanti nuovi alberi dovrebbero essere messi a dimora nel nostro Paese? E in quanto tempo?
"Le superfici coperte da boschi e foreste sono raddoppiate in Italia negli ultimi vent'anni, la sfida vera non è tanto sulla quantità di alberi, quanto quella di una loro migliore distribuzione sul territorio nazionale, coinvolgendo, in particolare le aree urbane. Ed è per questo che siamo grati ad ANCI per l'accordo con il Comitato Parchi-per-Kyoto".


Patrizia Calzolari