fonte: Pa Social

#PAsocial day: a Bologna si parla di chatbox e intelligenza artificiale nei rapporti tra PA e cittadini

In 17 città italiane, è tutto pronto per il PA Social Day. La giornata bolognese  sarà incentrata sulla rivoluzione 4.0 della PA caldamente auspicata dall’associazione e il cui focus principale si concentra sulla relazione con l’utente

A Bologna, come in altre 16 città italiane, è tutto pronto per il PA Social Day, prima edizione nazionale dell’evento dedicato alla nuova comunicazione pubblica organizzato dall’associazione PA Social. La giornata bolognese si svolgerà presso la sede della Regione Emilia-Romagna, Terza Torre (Viale della Fiera, 8 - Bologna) mercoledì 6 giugno 2018 dalle 9:30 alle 13:30. Si potrà seguire l'evento in diretta al link: https://www.youtube.com/c/IlgiornaledellaprotezionecivileIt/live.

Il coordinamento PA Social Emilia-Romagna dimostra sensibilità e attenzione verso l’Innovazione Digitale, affrontando il tema dell’utilizzo dei social e delle chat nell’era dell’Intelligenza Artificiale: scelta che intende fungere da propulsore alla rivoluzione 4.0 della PA caldamente auspicata dall’associazione e il cui focus principale si concentra sulla relazione con l’utente.


Relatori d’eccezione e case-histories esemplificative nel programma del convegno accreditato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna con l’attribuzione di 4 crediti formativi e al quale è possibile confermare la propria partecipazione su EventBrite.

Dopo i saluti di Marco Lombardo (Assessore Relazioni Europee e Istituzionali del Comune di Bologna) e Giovanni Grazia (funzionario Agenda Digitale Locale dell’Emilia-Romagna) spazio alla formula innovativa vagliata per l’occasione, che vede interventi sintetici dei relatori per lasciare spazio alle domande del pubblico in platea, grazie a una sessione di question-time al termine di ogni singolo intervento. Si partirà con Luca Calzolari, direttore del Giornale della Protezione Civile.it, che interverrà sulle motivazioni per cui Intelligenza Artificiale e chatbot possono migliorare la relazione tra PA e cittadino; si passerà poi al funzionamento dei chatbot con Federico Giacanelli, responsabile di Cineca; poi saranno i membri di Instantechnologies, Alessandro Calzolari e Riccardo Ricci, ad occuparsi di come i chatbot potranno migliorare la relazione tra PA e cittadino; chiuderà infine Valeria Montanari, Assessore all’Agenda Digitale del Comune di Reggio Emilia, tra i comuni italiani più all’avanguardia nell’uso di chatbot e Telegram.

Dopo un rapido break l’evento riprenderà con una sessione pratica di sperimentazione dei bot facilitata dagli stessi relatori in cui i partecipanti potranno effettuare simulazioni e operare suddivisi in gruppi di lavoro.

Costituitosi lo scorso ottobre e presentato ufficialmente presso l’Urban Center di Bologna a dicembre 2017, il coordinamento regionale dell’associazione PA Social Emilia-Romagna persegue le medesime finalità dettate dal coordinamento nazionale, legate al mondo della nuova comunicazione, per ampliarne e rafforzarne la rete a livello locale; riconoscere e valorizzare le nuove figure professionali, come quella del social media manager o del giornalista pubblico; promuovere nuovi modelli organizzativi per la comunicazione pubblica. Tra gli obiettivi anche la richiesta di revisione e aggiornamento della legge 150 in materia di Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, con l’introduzione dell’Ufficio Comunicazione, Stampa e Servizi al cittadino; e la promozione e valorizzazione dell’uso consapevole e utile del web.

PA Social Emilia-Romagna è coordinata da Luca Calzolari, Alessio Pecoraro ed Eleonora Zaccheroni. Proprio Calzolari, direttore del Giornale della Protezione Civile, spiega come al centro dell’attività dell’associazione vi sia “la relazione tra la PA e il cittadino, nella quale operiamo costantemente per il miglioramento perseguendo obiettivi e finalità specifiche”.

Dare continuità al progetto PA Social, inoltre, vuol dire anche puntare su ricerca, divulgazione e formazione: numerosi gli eventi, le conferences, i tavoli di lavoro cui l’associazione ha partecipato su queste importanti tematiche, spesso in qualità di promotrice e coordinatrice. L’operato e il lavoro svolti da PA Social in favore di un nuovo modello organizzativo per la comunicazione di enti e aziende pubbliche ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali; su tutti quello dell’Ocse, che ha giudicato questa esperienza come prima a livello internazionale nel suo genere, invitando i vertici e i rappresentanti del coordinamento nazionale a relazionare sull’argomento lo scorso ottobre a Washington nel corso dell’evento “Media ecosystems and open government: toward better governance, increased citizen engagement and greater public trust”.

Soddisfazione espressa anche dal presidente nazionale di PA Social Francesco Di Costanzo: “È ormai evidente che web, social network, chat, sono straordinari strumenti di servizio pubblico, mezzi scelti dagli italiani per informazioni e servizi nella quotidianità, anche nel rapporto con enti e aziende pubbliche. L’Italia è piena di ottime pratiche di utilizzo di queste piattaforme per il servizio al cittadino, superato da tempo il dibattito sull’utilità della presenza o meno su questi strumenti, oggi dobbiamo impegnarci sulla qualità dei servizi e delle informazioni, sull’affidabilità, sull’innovazione, sul riconoscimento delle nuove figure professionali, sull’organizzazione, dare gambe e rendere 'normale' questa rivoluzione sempre più concreta. È per questo che per la prima volta in Italia dedichiamo una giornata ai tanti significati e obiettivi della nuova comunicazione pubblica. Il PA Social Day sarà un grande momento di partecipazione, dibattito, confronto e crescita su temi che riguardano la vita di tutti i giorni. L’Italia è la prima a livello internazionale ad avere creato una rete e una giornata dedicata alla nuova comunicazione pubblica, un motivo d’orgoglio e un forte impegno per il presente e il futuro”.

red/mn

(fonte: PA Social Emilia Romagna)