Stazioni sismiche PDnet (triangoli gialli) e stazioni sismiche della RSN (azzurri) nell'area gardesana veronese - fonte INGV

PDnet: al Nord una nuova rete per il monitoraggio multiparametrico

Una nuova infrastruttura, denominata PDnet, che prevede un incremento del numero di punti di osservazione per il monitoraggio sismico, e la loro trasformazione in postazioni multiparametriche

A differenza di altre aree a pericolosità sismica più elevata che hanno avuto storicamente un ruolo prioritario nell’ambito del monitoraggio, l’Italia settentrionale soffre della carenza di sistemi di osservazione sismologici.
Considerando l’attuale configurazione della Rete Sismica Nazionale dell’INGV (RSN), risulta infatti che la soglia minima di magnitudo rilevabile in alcune aree dell’Italia settentrionale, particolarmente affette da rumore antropogenico (es. aree centrali del bacino padano veneto), sia maggiore di 2.
La conseguenza è la scarsa capacità di detezione e/o localizzazione della microsismicità dell’area, che non permette di identificare chiaramente le potenziali strutture tettoniche attive (es. area gardesana-veronese, appennino settentrionale, confine Italia-Francia).
Pertanto a partire dal 2021 è stata installata nell’area tra Brescia e Verona la rete multiparametrica del Garda, denominata PDnet, un’infrastruttura progettata con lo scopo di incrementare la conoscenza dell’interno della Terra attraverso il miglioramento dei sistemi di osservazione, dei laboratori analitici e delle metodologie di analisi in Italia e nell’area mediterranea.
La rete PDnet prevede non solo un incremento del numero di punti di osservazione per il monitoraggio sismico, ma anche la loro trasformazione in postazioni multiparametriche di dettaglio.
Tali postazioni saranno quindi capaci di rilevare ed analizzare dati provenienti da sensori di diverso tipo (es. sismometri, GPS, sensori idrogeochimici, sensori per il rilevamento del gas radon, centraline meteo, o fibre ottiche).

L’area interessata
L’area coperta da PDnet comprende parte dell’avampaese padano e parte delle Alpi centro meridionali, in corrispondenza del Lago di Garda, zona caratterizzata da una sismicità moderata.
L’ultimo evento sismico significativo risale al 24 novembre 2004, (magnitudo Ml 5.2 epicentro a 5 km a Nord Est di Vobarno - BS). Storicamente il terremoto più significativo dell’area gardesana risale all’inizio del secolo (30 ottobre 1901, magnitudo stimata 5.4, aree a Sud di Salò - BS) mentre per le aree immediatamente a Sud del Lago di Garda, il terremoto storico più rilevante è quello del 3 gennaio 1117, con magnitudo stimata pari a 6.5, seppur con un alto margine di incertezza.

La realizzazione
A partire dai primi mesi del 2021 sono stati effettuati ripetuti sopralluoghi sia con le amministrazioni locali (Comuni Tremosine Garda, Dolcè e Negrar) sia con gestori di impianti di acqua potabile, sopralluoghi che hanno portato alla selezione di otto postazioni idonee ad ospitare le stazioni sismiche: di queste, sei sono dotate di pozzi d’acqua in cui ospitare strumentazione multiparametrica per valutare l’eventuale corrispondenza tra fenomeni sismici e variazioni dei parametri delle acque di falda (quota del livello freatico, temperatura e conducibilità dell’acqua, variazione nella concentrazione di gas radon).
In quattro siti è stata inoltre installata una centralina meteo per valutare la risposta della falda alle condizioni meteorologiche

lo stato dell'arte
Al momento, sono state installate sei delle otto stazioni sismiche previste, cinque dei sei sensori idro-geochimici in pozzo, due delle quattro stazioni meteo e due stazioni radon.
In particolare, le stazioni radon confluiscono nella rete nazionale IRON (Italian Radon Monitoring Network).
L’installazione delle stazioni della rete PDnet ha avuto inizio a luglio 2021 e si prevede di terminare l’attività entro la fine del 2021.
Al termine dell’ installazione e della fase di test relativa alla qualità del dato sismico registrato, le stazioni sismiche della rete PDnet saranno inserite nel database dell’Osservatorio Nazionale dei Terremoti, in modo da renderle disponibili in tempo reale per le attività del Servizio di Sorveglianza Sismica svolte presso la Sala Operativa di Roma.

red/pc

(fonte: INGV)