Per i terremotati si proroghi
il pagamento delle tasse

Errani, Formigoni e Zaia, i Presidenti delle tre Regioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio, scrivono al Governo per chiedere uno slittamento dei termini per il pagamento di tasse e contributi. Per le situazioni più difficili, propongono una proroga al 30 giugno 2013

Casa e lavoro: la vita di ogni giorno. Gli impegni, gli orari, le rate del mutuo, gli affitti, lo stipendio, le bollette, le tasse,  tutti elementi che si intrecciano e si compensano, che costituiscono la trama del vivere quotidiano della maggior parte di noi.
Poi, improvvisamente, quello che prima era routine (magari anche mal sopportata) viene spazzato via da un evento imprevisto e violento: un terremoto, una frana, un'alluvione, un incendio, o uno dei tanti disastri con cui il nostro Paese convive da sempre.
E dopo la tragedia c'è la lunghissima fase della ricostruzione, della rinascita, del ritorno alla normalità, ripartendo da zero, letteralmente da zero, senza più casa, senza più azienda, senza più lavoro, e purtroppo, terribilmente, in tanti casi anche senza più gli affetti e le persone care.
Ma ci anche sono impegni pesanti che rimangono, che non crollano insieme alla casa e non vengono sepolti dal fango o trascinati dall'alluvione: sono, fra gli altri,  le tasse, i tributi, i debiti da onorare. Tutti oneri che, s'intende, vanno pagati, ma che non si può pensare siano sostenibili in tempi brevi da chi casa non ce l'ha più, da chi ha visto crollare la propria impresa, da chi è rimasto senza lavoro.

Immaginabile quindi lo sgomento e l'incredulità all'impossibilità comunicata dall'Agenzia delle Entrate di  far slittare i termini degli adempimenti fiscali, tributari, contributivi e amministrativi nelle zone colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio scorso. In quelle zone  quindi, per le rate dei mutui, le imposte sul reddito e l'Imu - attualmente sospese fino al 30 settembre 2012 - e per le altre  scadenze, in particolare quelle societarie e amministrative - sospese fino al 30 novembre 2012 -, non sono previste ulteriori proroghe dopo tali termini.

L'Agenzia delle Entrate, in una nota del 16 agosto us, ci ha tenuto a specificare che "in base a quanto chiarito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari rimane fissata al 30 settembre 2012 fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all'8 giugno". Inoltre, in una nota di oggi 22 agosto, ha reso noto di "non avere alcun potere decisionale sull'eventuale proroga degli adempimenti fiscali per i territori colpiti dagli eventi sismici" e di "aver applicato la Legge sulla base dei chiarimenti forniti dal Dipartimento delle Finanze".

Arduo credere che chi non ha più la propria casa o azienda, compreso quello che c'era dentro, possa essere in grado, così a breve, di pagarne le tasse o il mutuo, considerando il non trascurabile dettaglio dell'immenso sforzo economico e non solo, che dovrà affrontare per riavere un tetto sulla testa, ripristinare la propria attività, o trovare un altro lavoro.

Immediata e ferma la reazione dei  tre Presidenti delle regioni colpite, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che,  in una lettera congiunta  inviata ieri  al Governo chiedono di "allineare al 30 novembre prossimo, per i residenti nelle zone colpite dal terremoto, le scadenze di tutti gli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi. Inoltre, per quanti continuano ad avere problemi abitativi o produttivi in conseguenza del sisma,  definire un ulteriore slittamento al 30 giugno 2013 dei termini per i relativi versamenti".

"Nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Monti e al Ministro dell'economia e delle finanze Grilli - si legge in una nota della regione Emilia Romagna - i presidenti Errani, Formigoni e Zaia sottolineano che il disallineamento delle sospensioni delle scadenze per i termini di pagamento di oneri e contributo sta creando "disorientamento dei contribuenti rispetto agli obblighi in vigore e a quelli sospesi dai diversi provvedimenti". Da qui la richiesta di allineare al 30 novembre 2012 i termini di sospensione degli adempimenti".

"Secondo l'opinione espressa dai tre presidenti di Regione - prosegue la nota - la particolare situazione di difficoltà che interessa le zone colpite dal sisma, strettamente legata al tema della ricostruzione, rende necessario anche  uno slittamento dei termini di versamento fino al 30 giugno 2013", in favore dei soli soggetti effettivamente danneggiati, cioè coloro i quali a causa della inagibilità della casa di abitazione o dello studio professionale o delle difficoltà connesse con il riavvio delle attività produttive per la messa a norma dei locali o per la loro ricostruzione, risultino particolarmente esposti a problemi di liquidità e di equilibrio finanziario".



Patrizia Calzolari