Per un "Natale smart" le buone pratiche dell'Enea, per ridurre gli sprechi e nutrirsi meglio

A conclusione di un anno sicuramente non facile, a corollario dei consueti regalini che faremo o riceveremo, regaliamoci qualche nuova buona regola di vita, piccole cose che fanno bene a noi, all'ambiente e al portafogli. Ecco i consigli di fine anno dell'Enea su un utilizzo migliore degli elettrodomestici, sugli sprechi alimentari e sulla buone alimentazione

Durante le festività natalizie si passa più tempo in casa per incontrare amici e parenti, si utilizzano di più elettrodomestici ed apparecchiature elettroniche e si consuma più energia, l'ENEA ha quindi stilato un elenco di buone pratiche, che a seguire riportiamo integralmente,  per ridurre fino al 10% i consumi energetici e per risparmiare fino al 40% regalandosi nuovi elettrodomestici e smart utility:

• regola la temperatura dell'ambiente in base all'utilizzo degli spazi e al numero delle persone presenti;
arieggia spesso le stanze per garantire un ambiente salubre, bastano pochi minuti per rinnovare l'aria;
mantieni le luci accese solo nelle stanze che utilizzi;
dopo l'uso, spegni gli elettrodomestici dall'interruttore generale, in stand-by continuano a consumare energia elettrica;
utilizza la lavastoviglie solo a pieno carico;
con più tempo a disposizione, ti sarà più facile lasciare l'automobile in garage, usare i mezzi pubblici per spostarti oppure cogliere l'occasione per fare una salutare passeggiata;
se pensi di regalare o regalarti nuovi elettrodomestici e smart utility, potrai risparmiare fino al 40% sui consumi con i modelli più efficienti, quindi occhio alle etichette energetiche;
regalati un cronotermostato ambiente che ti permetterà di programmare il funzionamento dell'impianto di riscaldamento e di consumare solo l'energia necessaria a soddisfare i tuoi bisogni;
acquista rilevatori di presenza (che controllano automaticamente l'accensione e lo spegnimento della luce in base alla presenza di persone all'interno di un ambiente) e prese intelligenti (che misurano il consumo dei dispositivi collegati e ne permettono il controllo remoto attraverso smartphone e PC);
se vai in vacanza, spegni l'impianto di riscaldamento (se hai il cronotermostato puoi inserire la funzione "vacanza" e programmare l'accensione qualche ora prima di rientrare) e stacca tutti i dispositivi collegati alla rete elettrica.  

Sprechi alimentari
Lo spreco totale di cibo in Italia è pari a circa 5,5 milioni di tonnellate/anno[1], in particolare lo spreco lungo tutta la filiera agroalimentare è superiore a 90 kg procapite mentre a livello domestico si valuta uno spreco di circa 42 kg procapite in termini di avanzi non riutilizzati e alimenti scaduti o andati a male. Secondo studi dell'ENEA, di questi 42 kg procapite sprecati, oltre 10 kg sono costituiti da verdure e prodotti ortofrutticoli, per un totale di oltre 1,3 milioni di tonnellate con cui si potrebbero produrre oltre 41 milioni di m3 di biometano - l'equivalente dell'energia necessaria per riscaldare 46mila appartamenti (valore medio per il riscaldamento di un appartamento di 100 mq situato a Roma (880 m3 di biometano) - con un risparmio di circa 2 milioni di tonnellate di CO2.

L'ENEA da anni è impegnata nella diffusione di buone pratiche per la riduzione degli sperperi di cibo, per la realizzazione di alimenti meno deperibili e processi di produzione più sostenibili e infine per l'impiego degli scarti alimentari nella produzione di biogas e di compost di qualità. E' proprio da queste attività e dall'esperienza pluriennale dei nostri ricercatori, che abbiamo preso spunto per promuovere alcune buone pratiche per festeggiare il Natale, riducendo gli sprechi e risparmiando denaro ed energia.

Pianifica quanto più possibile il reale quantitativo di cibo che ogni persona può tollerare durante una pasto medio[2];
durante la spesa valuta le scadenze dei vari prodotti che acquisti, pensando a quando li userai, al mancato consumo che si tradurrebbe automaticamente in uno scarto o se sarà possibile reimpiegarlo in seguito;
fai attenzione alle etichette degli alimenti perché riportano informazioni importanti su tecnologie o ingredienti che ci aiutano a limitare lo spreco alimentare: il latte ad esempio oggi viene sottoposto a processi che ne mantengono inalterate tutte le proprietà estendendone notevolmente la shelf life, vale a dire la "vita del prodotto sullo scaffale" (ad esempio la pastorizzazione ESL, Extended Shelf Life, o la microfiltrazione); oppure alcuni prodotti (come biscotti, grissini, fette biscottate) vengono arricchiti con aromi di origine vegetale estratti con processi sostenibili, che ne prevengono l'irrancidimento in modo naturale e sicuro[3];
prediligi quei prodotti che hanno indicato il destino del packaging a fine ciclo. Ridurrai il carico di porzione indifferenziata nella tua immondizia;
valuta se alcune fasi della preparazione delle vivande possono essere posticipate: ad esempio mentre prepari cibi freschi o crudi come insalate o verdure provvedi al condimento solo al momento di servirli, questo ti consentirà di conservarli se non consumati per pasti successivi;
al momento della raccolta degli avanzi valuta la quantità di cibi che realmente puoi consumare nei giorni successivi e invita gli ospiti a portare con se parte di quello che è avanzato specie di quello che è stato più apprezzato. Piccole porzioni saranno più gradite;
utilizza gli avanzi di cucina per creare nuove pietanze;
informati sui programmi di risposta allo spreco alimentare attivi nella tua città, oppure dona il tuo surplus alimentare alle onlus a te vicine che raccolgono gli avanzi di cibo "buono" e redistribuiscono ai meno abbienti[4];
preferisci il biologico, in quanto l'agricoltura biologica contribuisce a consumare meno energia e ad emettere meno CO2 in atmosfera, tagliando i consumi energetici del settore agricoltura e industria alimentare di almeno il 25% rispetto all'agricoltura convenzionale; inoltre, non inquina le falde acquifere perché non utilizza fertilizzanti e fitosanitari di sintesi;
conferisci gli avanzi di cibo e gli shopper in bioplastica biodegradabile e compostabile nella raccolta dell'umido: si trasformeranno in ottimo compost[5].

Buona alimentazione
Nella classifica dei Paesi con agricoltura più sostenibile, meno sprechi e alimentazione equilibrata[6], l'Italia si colloca solo al sesto posto dopo Francia, Giappone, Canada, Germania e Regno Unito. Anche i dati sulla nutrizione non sono incoraggianti: siamo il terzo Paese nel mondo per eccessiva alimentazione e al secondo posto per obesità e sovrappeso nella fascia d'età 2-18 anni.
Per un Natale smart dal punto di vista della salute e del benessere è utile arricchire la nostra dieta con i cibi che secondo alcuni recenti studi oltre a mantenerci in forma, sono in grado di prevenire e migliorare il quadro clinico di alcune patologie come veri e propri farmaci. Dall'ENEA, ecco allora alcuni consigli per una dieta "intelligente".

Frutta e verdura fresche: oltre a vitamine e sali minerali sono ricchi di polifenoli e antiossidanti naturali e sono in grado di contrastare l'invecchiamento e le malattie legate alla senescenza, hanno un'azione positiva a livello cardiovascolare e nella prevenzione contro il cancro[7];
frutti neri (mirtilli e uva nera): contengono il resveratrolo, della famiglia dei polifenoli e sono in grado diminuire gli effetti tossici dell'ambiente[8];
frutta secca, semi di lino e semi oleosi: oltre a tocoferoli e fibre che saziano, contengono gli omega 3, utili a contrastare ipercolesterolemia e artrite[9]; inoltre hanno un notevole effetto antinfiammatorio e anti-degenerativo a livello muscolare;
curcuma: contiene la curcumina un potente antiossidante utile come antinfiammatorio[10];
tè verde: contiene epigallocatechina-3-gallato che è essenziale per un'efficace azione antinvecchiamento[11].


red/pc

Fonti: ENEA, Int J Mol Sci. 2016 May 19;17(5). pii: E752. doi: 10.3390/ijms17050752, Int J Med Sci. 2016 Feb 18;13(3):206-19. doi: 10.7150/ijms.13268,
Europe Journal of Translational Myology - DOI: 10.4081/ejtm.2016.6033