(fonte foto: consulenza-tecnica.lacasagiusta.it)

Persi 4.800 posti di lavoro
dopo il terremoto in Emilia

Le scosse di terremoto che a maggio 2012 hanno colpito l'Emilia hanno procurato danni anche al sistema sociale ed economico locale: 4.800 persone hanno perso il loro posto di lavoro

Le scosse di terremoto, che a maggio dell'anno scorso hanno colpito duramente l'Emilia, lasciano ancora strascichi sociali non di poco conto. Oltre ai problemi legati all'inagibilità delle proprie case, alla perdita in alcuni casi delle proprie abitazioni, ai danni arrecati alle scuole e agli edifici pubblici, uno scotto particolare lo pagano i lavoratori. Molti dei danni provocati dalle scosse hanno colpito infatti l'economia locale, si pensi ai capannoni crollati o ai danni subiti nel settore agricolo o caseario, e contemporaneamente hanno colpito dunque i lavoratori.

Secondo i dati resi pubblici da Bankitalia, i posti di lavoro complessivamente persi dall'Emilia Romagna a causa del terremoto sono stati 4.800, pari a un terzo della variazione registrata nell'anno dalla regione. Bankitalia calcola che nell'industria l'occupazione sia calata del 20% per un totale di 2.400 posti. Oltre 1.100 i posti persi invece nel commercio e nella ristorazione.

Una situazione difficile dunque quella vissuta dai cittadini emiliano romagnoli, che si trovano a fare i conti con una crisi economica che lascia poco respiro, una ricostruzione di quanto andato distrutto a causa del terremoto, che comunque richiede tempo e, in molti casi, anche con la perdita del lavoro.


Redazione/sm