(foto: Federazione Madrilena di Speleologia - Cecilio)

Peru': dopo 12 giorni in grotta, Cecilio e' salvo! Terminato ieri il soccorso

Cecilio Lopez-Terzo, lo speleologo bloccato in una grotta del Perù da 12 giorni, è salvo! Le operazioni di soccorso sono terminate ieri

12 giorni al buio, in un umido labirinto sotterraneo, ferito, immobilizzato, con poca aria, ma vivo! Cecilio Lopez-Terzo è tornato finalmente a vedere la luce del sole e a respirare l'aria pura. E' successo ieri alle 20.48 italiane (le 13.48 a Leymebamba in Perù, il municipio dove si trova la grotta Inti Machay, dove era bloccato Cecilio). Assistito per un'ora all'interno di una tenda del campo base dei soccorritori, Cecilio è stato poi trasferito in elicottero a Chachapoyas e poi in aereo all'ospedale di Lima.

Feritosi giovedì 18 settembre facendo una caduta di 5 metri in grotta, lo speleologo è stato visitato in queste ultime ore da medici specialisti. La diagnosi presenta una frattura anteriore alla vertebra L3, la meno pericolosa. Cecilio dovrà indossare una cintura e stare a riposo per 12 settimane. Fortunatamente la disavventura è finita.

A darne notizia è la Federazione Madrilena di Speleologia. La stessa comunica che i soccorritori spagnoli inviati in loco per dare un sostegno a quelli peruviani dovranno rientrare in Spagna sempre a spese della Federazione. Motivo per cui è ancora attivo il conto corrente bancario per raccogliere fondi per sostenere l'intera operazione di soccorso.

L'operazione di estrazione di Cecilio è stata molto complicata e vi hanno partecipato 58 persone arrivate dalla Spagna, a cui si sono aggiunti un gruppo di speleologi francesi che erano nella zona, i professionisti peruviani e altre 40 persone (in gran parte vigili del fuoco e militari del Perù) che hanno pensato al trasporto del ferito una volta uscito dalla grotta.

Ancora centinaia di metri sotto la superficie terrestre, Cecilio aveva scritto una lettera, pubblicata dalla Federazione Madrilena di Speleologia e che riportiamo di seguito:

"Ciao a tutti dal profondo della terra:

- Come prima cosa voglia tranquillizzare mia mamma (e già sapete come sono).

- Voglio mandare un bacio a Natalia e dirle che la amo, anche se lei già lo sa.

- Ringrazio Jabier per tutto quello che sta facendo e chiedo perdono per aver causato tutto questo trambusto.

- Ringrazio tutti voi che state lavorando all'estrazione e che siete venuti a salvare questo povero...(illeggibile).

- Un pensiero enorme a Monica, Kapi, Geraldine, Melissa, Norma, Jorge, Gustavo, Eire e Umberto per tutto quello che stanno facendo.

- Un grazie a tutti i peruviani che sostengono la logistica.

- Ringrazio anche i sanitari che mi aiutano con il dolore con queste "droghette" que mi danno in vena.

Con questo incidente ho imparato due cose:

1) la qualità e la quantità degli amici che ho
2).... (illeggibile a causa del fango)

Un abbraccio a tutti".

Sarah Murru

(fonte: Federazione Madrilena di Speleologia)