La sp 40 è chiusa per frana al km 6 - fonte foto: Provincia pesaro e Urbino

Pesaro e Urbino, maltempo: da gennaio spesi 1 mln e 110mila euro per dissesto strade

La Provincia ha deciso di inviare una lettera alla Regione Marche per sollecitarla a richiedere lo stato d'emergenza nazionale

Il consiglio provinciale di Pesaro e Urbino ha deciso oggi all'unanimità di destinare 400mila euro alla sistemazione e riapertura delle strade provinciali 40 "Barbanti" e 94 "Monterolo", attualmente chiuse al traffico a causa di due grosse frane, ai lavori sulla strada provinciale 43 "San Gregorio" e alla gestione di viabilità alternativa alla strada statale Bocca Trabaria (chiusa per la frana nel tratto umbro).

Da gennaio ad oggi la Provincia ha speso per l'emergenza maltempo 1 milione e 110mila euro per i 1200 km di strade provinciali, di cui 710mila euro per la neve, 180mila euro per ripristino buche e 120mila euro per interventi su frane. "C’è poi da considerare – ha detto il presidente della Provincia Daniele Tagliolini - questa seconda fase dell’emergenza, ancora più difficile della prima, con smottamenti, colamenti e frane che necessiteranno di ulteriori risorse. Il 28 febbraio scorso abbiamo richiesto il riconoscimento dello stato di emergenza, con una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro per le Infrastrutture e lo sviluppo economico, al ministro dell’Interno, al Prefetto di Pesaro e Urbino e al presidente della Regione Marche, a cui sono seguite analoghe richieste da gran parte dei Comuni del territorio. Attendiamo ora che la Regione Marche faccia i propri passaggi istituzionali”.

L’intero consiglio provinciale ha quindi deciso di inviare una nuova lettera per sollecitare la Regione in tal senso, visto che la vicina Emilia Romagna ha già presentato richiesta per lo stato di emergenza, stanziando anche alcune somme per i Comuni più piccoli che hanno avuto maggiori difficoltà a fronteggiare i danni provocati dal maltempo. 

Tagliolini ha anche evidenziato il forte disagio che stanno vivendo i cittadini della media e alta valle del Metauro per la chiusura da parte dell’Anas della strada statale Bocca Trabaria a causa della frana nel tratto umbro. "Come ho assicurato alla presidente dell’Unione montana Alto Metauro Fernanda Sacchi in un incontro avuto nei giorni scorsi - ha detto - la Provincia, nel nuovo ruolo di 'Casa dei Comuni', si farà interprete presso Anas e Regione Umbria delle difficoltà, già verificatesi 8 anni fa quando Bocca Trabaria venne chiusa per la caduta di un masso. Intanto, credo sia necessario supportare le amministrazioni di Mercatello sul Metauro, Borgo Pace e Sant’Angelo in Vado nella gestione della viabilità alternativa". Al riguardo, l’attenzione della Provincia è rivolta alla strada comunale 'Fienaie' (che il Comune di Mercatello ha dovuto chiudere nel tratto che va dall’innesto con la strada comunale 'San Lorenzo' al confine con il comune umbro di  San Giustino a causa del fondo stradale dissestato) e alle strade provinciali 90 'Graticcioli' (che da S.Angelo in Vado conduce ad Apecchio) e 61 'Borgo Pace' (che conduce al Passo della Spugna nell’aretino).

Il consiglio ha poi evidenziato la necessità di interventi anche sull’Apecchiese, ora gestita dalla Regione Marche con un contratto di servizio Anas.

red/mn

(fonte: Provincia di Pesaro e Urbino)