Pioggia fino a Pasqua,
utile contro siccità al Nord

Dalle previsioni meteo si apprende che lo stivale sarà attraversato da precipitazioni fino alla domenica di Pasqua. La Coldiretti afferma che la pioggia si rivelerà utile contro l'allarme siccità presente a Nord e in altre regioni italiane

Le previsioni meteo consultabili sul sito del Dipartimento di Protezione Civile mostrano come nei prossimi due giorni buona parte dello stivale sarà interessato da precipitazioni piovose.
Da quanto dichiarato poi da Coldiretti e da diverse agenzie meteorologiche sembra che le nuvole e la pioggia caratterizzeranno le giornate fino alla domenica di Pasqua compresa, con un possibile miglioramento per il lunedì di Pasquetta.
La pioggia cadrà finalmente su quelle regioni italiane che per tutto il mese di marzo hanno subìto la siccità con conseguenze non indifferenti a livello agricolo e di incendi boschivi.
Il Nord Est italiano e la Toscana in particolare stanno valutando misure di razionamento dell'acqua in seguito alla mancanza di pioggia dell'ultimo mese. Si confida che l'acqua in arrivo questa settimana possa migliorare la situazione, facendo rientrare l'allarme siccità e le eventuali misure di razionamento.
Ciò però non può essere detto a priori, ed infatti la Coldiretti sottolinea che si spera che la pioggia cada "in modo costante, leggero e che duri più giorni mentre i forti temporali in questo momento rischierebbero di provocare danni poichè i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e che tende ad allontanarsi per scorrimento" e quindi ad essere persa.

"Ad essere in difficoltà - precisa sempre Coldiretti - sono tutte le regioni del Nord, insieme a Toscana, Umbria e Sardegna dove in sofferenza ci sono i cereali, gli ortaggi, le piante da frutto ed anche gli allevamenti". Inoltre in queste regioni nell'ultimo mese si sono registrati un numero altissimo di incendi boschivi, che hanno preso facilmente fuoco grazie alla presenza di vegetazione secca e di terreno arido.
Il crollo delle precipitazioni a marzo 2012 si è verificato dopo che sul territorio nazionale è caduto il 10% di acqua in meno rispetto al 2011, ma a cambiare non è stata solo la quantità di precipitazioni bensì anche la distribuzione della pioggia che si è dimezzata nelle regioni del Nord Italia, dove di norma invece le piogge sono sempre state relativamente abbondanti.

Le precipitazioni previste dalla Protezione Civile per la giornata di domani saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le regioni centro-settentrionali, con quantitativi cumulati da deboli a moderati; fenomeni più frequenti e diffusi verranno registrati sulle zone alpine e prealpine, Friuli Venezia Giulia, Liguria di Levante ed Appennino Tosco-Emiliano.
Si avranno invece isolati rovesci sui settori montuosi di Campania, Puglia e sulle zone orientali di Sicilia e Calabria, con quantitativi cumulati deboli.
Anche giovedì le piogge si prevedono sparse, con possibile carattere di rovescio o temporale, sul Triveneto, sull'Appennino settentrionale e sulle zone interne del centro, con quantitativi cumulati da deboli a moderati; mentre sulle restanti regioni italiane si presenteranno isolate e deboli, con possibili brevi temporali.
Previsioni più precise per il venerdì e il fine settimana di Pasqua verranno emesse dalla Protezione Civile nei prossimi giorni.


I cambiamenti climatici a cui si assiste però inducono ad una riflessione, che sarebbe importante se riuscisse a trasformarsi in qualcosa di pratico. L'acqua è un bene fondamentale per la vita del pianeta terra, ma contemporaneamente è un bene di cui forse si fa anche eccessivo abuso e che invece deve essere conservato. In relazione all'importanza di un consumo intelligente di acqua la Coldiretti dichiara che: "servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali del piano irriguo nazionale, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico".
Si presenta dunque fondamentale una ricerca verso un abuso minore del bene dell'acqua, che deve attuarsi però contemporaneamente ad una coscienza comune che presta attenzione a non sprecarla come nulla fosse.




Redazione/sm