fonte immagine: Marina Militare

"Plastic Busters": UniversitÀ di Siena e Marina Militare contro la plastica che inquina il mare

Si rinnova anche quest'anno la collaborazione fra Università di Siena e Marina Militare nella lotta contro i rifiuti plastici in mare: verranno raccolti campioni delle particelle plastiche in sospensione nel Tirreno, campioni di plancton e studiate le possibili interazioni fra la contaminazione da plastiche e aree di alimentazione della balenottera

Anche quest'anno, come lo scorso, dal 14 al 17 luglio la Marina Militare parteciperà insieme all'Università di Siena, al progetto "Plastic Busters", parte integrante delle attività a favore della sostenibilità lanciate attraverso "Med Solutions".
"L'obiettivo del progetto - spiega la marna Militare - è fare una "fotografia" delle macro e microplastiche che inquinano il Mediterraneo, illustrare le conseguenze che generano sull'ambiente marino e sulla salute della sua fauna e porre in essere le azioni necessarie per pianificare, a livello internazionale, interventi di mitigazione e riduzione del fenomeno.
Nelle giornate dal 14 al 17 luglio quindi  l'equipaggio di nave Aretusa della Marina,  assieme al gruppo di ricercatori dell'Università di Siena, in collaborazione con Corsorzio LaMMa e il CNR Spagnolo, raccoglierà campioni delle particelle plastiche in sospensione nel mar Tirreno".
"La raccolta dei campioni delle plastiche  -prosegue la nota della Marina - verrà effettuata grazie ad uno speciale retino, denominato "manta", in grado di catturare tutte le particelle in sospensione. Inoltre saranno raccolti campioni di plancton in superficie per misurarne la contaminazione. Nella stessa area verranno inoltre studiate le possibili interazioni fra la contaminazione da plastiche e le aree di alimentazione della balenottera comune.Si rinnova quindi la cooperazione tra nave Aretusa e i "plastic busters", che già lo scorso anno avevano effettuato con ottimi risultati attività di campionamento del fondale e delle acque alla foce del Tevere".
L'Università di Siena, all'interno dell'iniziativa ONU "Sustainable Development Solutions Network" è l'ente coordinatore per l'area del Mediterraneo; la Marina Militare, grazie alla connotazione dual use delle proprie navi, da sempre partecipa a progetti nell'ambito della tutela dell'ambiente marino ed in particolare alle problematiche connesse alla presenza di addensamenti di plastiche nel mare.
E' possibile seguire la #PlasticBusters live su Twitter: @ItalianNavy

red/pc
(fonte: MM)