Pollino: i timori del Sindaco, la risposta di Gabrielli

Da oltre due anni trema il Pollino e la popolazione è spaventata, soprattutto dopo le ripetute scosse dei giorni scorsi. Il sindaco di uno dei paesi maggiormente interessati si è rivolto al DPC per chiedere il potenziamento delle azioni di allerta e monitoraggio

"Un grave stato di disagio, accompagnato da panico e apprensione da parte dei cittadini e dalla modifica del loro stile di vita, tanto che in molti preferiscono trascorrere le notti in auto": così Guglielmo Armentano descrive lo stato d'animo degli abitanti del Pollino,  spaventati dallo sciame sismico che interessa la zona dal settembre  2010.

Guglielmo Armentano è il primo cittadino di Mormanno (CS), uno dei paesi interessati da questo sciame, e in una lettera rivolta al Dipartimento nazionale della Protezione Civile e al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha nuovamente espresso la sua preoccupazione e chiede che si potenzino i controlli e l'attenzione su questo fenomeno.

Nell'area del Pollino, tra la Calabria e la Basilicata, nella zona di confine tra le province di Cosenza e Potenza, è in atto da più di due anni un'attività sismica legata ad una sequenza del tipo "sciame", caratterizzata cioè da scosse di energia paragonabile tra loro, distribuite in maniera casuale nel tempo. Anche oggi, alle 2.06 di questa mattina si  è verificata una scossa di magnitudo 2.5.

"Anche se, al momento, non sono stati registrati danni visibili - scrive  Armentano - in ogni caso resta la massima allerta verso questo fenomeno imprevedibile e difficilmente gestibile".
Il sindaco di Mormanno quindi chiede al capo della Protezione civile "di convocare la Commissione Grandi Rischi per esaminare la situazione e porre in essere ogni utile azione che la gravità del caso richiede. E' necessario, inoltre - fa presente il Sindaco - potenziare, con ulteriore strumentazione, il monitoraggio del fenomeno da parte dei tecnici dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, già attivi da tempo sul nostro territorio"
.

Pronta la risposta del Dipartimento della Protezione civile che ribadisce quanto già scritto dal Capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, al sindaco di Mormanno il 13 settembre:

"Ad oggi - scriveva il mese scorso  Gabrielli - non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà un terremoto e, quindi, in nessun modo, si può rassicurare o meno la cittadinanza sull'eventualità che si verifichi una forte scossa in qualsiasi momento. Anche lo studio di sequenze sismiche come quella in atto nell'area del Pollino non consente oggi di fare previsioni. Al contrario, conosciamo bene quali sono le zone più pericolose del Paese e tra queste vi è senza dubbio l'Appennino meridionale.  In particolare i Comuni attualmente interessati dalla sequenza sono classificati in zona sismica 2: si tratta di territori in cui devono essere applicate specifiche norme per le costruzioni. È, infatti, attraverso la corretta applicazione delle norme, sia nella realizzazione delle nuove costruzioni sia negli interventi di rafforzamento di quelle esistenti meno resistenti al sisma, che si fa realmente prevenzione e si possono ridurre con efficacia gli effetti di un terremoto".
"Noi tutti - affermava ancora Gabrielli -  dobbiamo "preoccuparci" di quanto sta avvenendo, nel significato che questa parola ha di "occuparsi prima", ossia prepararci ad un'eventuale emergenza che ci auguriamo non avverrà domani ma che prima o poi potrà, purtroppo, interessare anche le belle terre calabre e lucane". A questo riguardo, Gabrielli ha ricordato al Sindaco le diverse attività di prevenzione  messe in atto nella zona (esercitazioni, informazione alla popolazione, formazione dei volontari) e le nuove stazioni di monitoraggio installate dall'INGV , che trasmettono il dato in tempo reale alla sala di controllo di Roma.

Il Capo dipartimento poi ricordava a Mormanno  che  "in qualità di autorità di protezione civile deve trovare tempi e modi per informare con costanza e puntualità la Sua comunità in merito a ciò che avviene e a ciò che potrebbe avvenire, a quanto è previsto dal piano comunale di emergenza, alle misure di prevenzione da adottare, ai comportamenti da tenere in caso di emergenza".


"Comprendo quindi il Suo stato d'animo - concludeva Gabrielli - ma La invito davvero a farsi promotore di tutte le iniziative necessarie e possibili per rendere più sicuro il territorio di Mormanno e più consapevole e preparata la Sua popolazione".

Infine il Dipartimento della Protezione civile ha fatto sapere ieri di aver convocato la Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi - Settore Rischio Sismico al fine di analizzare la situazione in atto, come era già stato previsto di fare per affrontare il tema delle sequenze sismiche che periodicamente e ripetutamente interessano diverse aree del Paese.







red/pc