fonte: Vigili del Fuoco

Ponte Morandi: pronta bozza decreto Genova, ma il piano è ancora nebuloso

Mentre sono stati fatti dei passi avanti nel delineare la struttura, non è ancora stato trovato un accordo sulla figura alla quale affidare l'incarico e non è chiaro che ruolo avrà la società Autostrade nella ricostruzione

È pronta la bozza per il decreto per Genova, che mette in chiaro alcuni punti per la ricostruzione di ponte Morandi. Nel testo sono previsti aiuti agli enti locali e sono indicati i poteri che saranno affidati al Commissario per la Ricostruzione. Autostrade dovrà mettere a disposizione le somme per ricostruire il ponte entro trenta giorni dalla richiesta del Commissario. Ma mentre sono stati fatti dei passi avanti nel delineare la struttura, non è ancora stato trovato un accordo sulla figura alla quale affidare l'incarico e non è chiaro che ruolo avrà la società Autostrade nella ricostruzione.

Il Commissario avrà pieni poteri: opererà “in deroga a ogni disposizione di legge, fatto salvo il rispetto dei vincoli non derogabili”; potrà procedere autonomamente alla demolizione, alla rimozione, allo smaltimento e al ripristino, appoggiandosi su una struttura di supporto con 20 dipendenti e 2 sub-commisari nominati a sua scelta. Ruoli definiti, nomi ancora non individuati.

Regione, Città Metropolitana e Comune potranno attingere a un fondo per l’assunzione di nuovi dipendenti, mentre gli aiuti stanziati per il trasporto pubblico locale saranno di 22,5 milioni, con un’aggiunta di 20,5 milioni per il rinnovo del parco mezzi. Infine, fondamentale lo stabilimento di una zona franca urbana per il sostegno delle imprese danneggiate dal crollo del Ponte Morandi, con particolari sgravi alle imprese, ai professionisti, agli artigiani e ai commercianti. Anche in questo caso, però, i limiti della zona franca saranno tracciati dallo stesso Commissario.

Il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria e Commissario per il Superamento dell’Emergenza Giovanni Toti, intanto, dopo aver sollecitato Autostrade con una lettera datata 20 agosto, hanno ricevuto dalla società un piano di demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi.

Nella bozza del decreto, però, non è specificato se Autostrade avrà un ruolo nei lavori. Sull'argomento il governo è diviso tra chi vorrebbe affidarle una piccola parte all'interno di un consorzio d'imprese a guida Fincantieri e chi invece vorrebbe estrometterla completamente dal piano.

La società ha presentato a sindaco e presidente diverse opzioni progettuali di demolizione e connessa ricostruzione del ponte. Ogni opzione è stata ispirata al disegno donato alla città su richiesta delle Istituzioni locali dall’architetto Renzo Piano. In questo caso, sono già disponibili le prime stime sulle tempistiche: si va da un minimo di 9 mesi a un massimo di 16 per un nuovo viadotto.

Regione e Comune hanno però sospeso ogni analisi del piano stesso, trasmettendolo per opportuna conoscenza a tutte le autorità competenti. Secondo questa opzione, ad oggi l’unica disponibile sul tavolo e l’unica attuabile in tempi relativamente brevi, il ruolo di Autostrade sarà fondamentale per la ricostruzione del Ponte.

Nel frattempo, per accelerare le procedure, la Regione e il Comune hanno siglato un accordo con Autostrade, in quanto soggetto attuatore, per indennizzare gli sfollati interessati dalla demolizione della loro casa. Autostrade si è impegnata a indennizzare i cittadini riconoscendo delle misure straordinarie, con un valore dell’immobile pari a più del doppio della quotazione commerciale, con un’indennità aggiuntiva di sgombero, con un indennizzo PRIS (Programmi regionali di Intervento Strategico) e con un bonus per il riarredo integrale della casa.

Tutte le documentazioni, con tutti gli indennizzi relativi, verranno consegnati al Commissario per la Ricostruzione per le opportune valutazioni.

red/gp

(Fonte: ANSA, Regione Liguria)