Area bacino padano oggetto del progetto Prepair (fonte: regione ER)

"PrepAIR" progetto transfrontaliero contro lo smog nel Bacino del Po

Migliorare la qualità dell'aria nell'area del bacino del Po e della Slovenia con azioni sinergiche e coordinate e rispettare così gli standard previsti dalla normativa comunitaria e nazionale: è l'obiettivo "PREPAIR (Po Regions Engaged to Policies of AIR) programma settennale che coinvolge 18 fra regioni, agenzia emabientli e  soggetti

Migliorare la qualità dell'aria in un'area vasta che va dal Bacino Padano alla Slovenia: questo l'ambizioso obiettivo che si propone il progetto europeo "PREPAIR (Po Regions Engaged to Policies of AIR)", cofinanziato dal Programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE 2014-2020..
L'area del Bacino Padano è caratterizzata da diffusi problemi di rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici, a causa dell'elevata concentrazione di attività umane e di sorgenti emissive, nonché per le caratteristiche territoriali e meteorologiche (scarsità dei venti, stabilità atmosferica, inversione termica) che interagiscono con i meccanismi di formazione e di rimozione degli inquinanti atmosferici e rendono ancora più difficoltoso il rispetto degli obiettivi di qualità dell'aria.  Considerata l'estensione dell'area e le caratteristiche intrinseche dei fenomeni di inquinamento atmosferico, le pianificazioni e le azioni attuate a scala locale non sono sufficienti.
Il progetto LIFE Integrato PrepAIR si pone quindi come obiettivo principale quello di realizzare azioni sul territorio del bacino del Po e della Slovenia per migliorare la qualità dell’aria e rispettare pertanto quanto prescritto dalla Direttiva 2008/50/EC e dalla Strategia Europea "Clean Air for Europe". Il progetto contribuirà, altresì, a rispettare gli standard emissivi regolati dagli “National Emission Ceilings Reduction Commitmets” a livello nazionale.

I partner dell'iniziativa sono 18:
Regione Emilia-Romagna, che svolge il ruolo di capofila, le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento,  le  Agenzie ambientali di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Agenzia per l’ambiente della Slovenia; le città  di Bologna, Torino e Milano; le società in-house Ervet e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Più nello specifico PrepAIR si propone di:

•  identificare le azioni maggiormente efficaci in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e valutarne il loro impatto sulla qualità dell’aria.
Il progetto prevede in totale 36 azioni, organizzate in 7 pilastri tematici: emissioni, valutazione della qualità dell'aria, agricoltura e allevamento, combustione della biomassa, trasporto di merci e passeggeri, efficienza energetica e comunicazione;
contribuire all’implementazione delle azioni per il miglioramento della qualità dell’aria, finalizzate a garantire un significativo contributo a livello di bacino aerologico Padano degli obiettivi esistenti al 2020 per gli inquinanti atmosferici locali.
valutare l’effettiva implementazione e la relativa efficacia delle misure implementate dal progetto e dai piani di azioni implementati a livello locale dai partner.



Uno dei punti di forza più significativi di PREPAIR è l'adozione di un approccio coordinato al problema dell'inquinamento atmosferico nel Bacino Padano:
- le Regioni partner di progetto si impegneranno nei prossimi anni per arrivare all'utilizzo di dati, metodi e strumenti comuni nei processi di valutazione, pianificazione e monitoraggio della qualità dell'aria;
- le Agenzie ambientali delle Regioni coinvolte monitoreranno costantemente e valuteranno l’efficacia delle misure realizzate, con uno scambio continuo di dati e informazioni sullo stato della qualità dell'aria. Un’analisi specifica riguarderà il trasporto transfrontaliero di inquinati tra l'Italia e la Slovenia. Verrà inoltre elaborato un apposito modello integrato di valutazione costi-benefici che fornirà informazioni utili nell’orientare e aggiornare le politiche attuate.

PREPAIR, partito ufficialmente il 1 febbraio scorso, durerà sette anni (fino al al gennaio 2024) e dispone di un budget di circa 17 milioni di euro  (dei quali il 60% a cofinanziamento comunitario).

red/pc