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Prevedere le temperature estreme fino a due anni prima

Un nuovo studio estende le previsioni della temperature estreme fino a due anni di anticipo, adottando una scala multi-annuale rimasta per lo più inesplorata

Prevedere a lungo termine le variazioni nella frequenza di temperature esterne, fino a due anni in anticipo. A dimostrarne la possibilità è un nuovo studio guidato dal CMCC, un progetto senza precedenti, che aiuta a colmare il divario tra previsioni climatiche stagionali e decadali.

La ricerca del Cmcc presenta progressi significativi nella previsione climatica multi-annuale, che potrebbero trasformare il modo in cui le società si preparano agli eventi meteorologici estremi, fornendo informazioni essenziali per la pianificazione multi-annuale in una varietà di settori, come agricoltura, energia, infrastrutture e salute pubblica.

Lavorare sulla scala temporale
Sebbene le previsioni climatiche stagionali e decadali siano disponibili da anni, la scala temporale multi-annuale – che copre previsioni da uno a più anni – è rimasta in gran parte inesplorata, nonostante la sua alta rilevanza per decisori e utenti finali in vari settori socioeconomici. Il nuovo studio, guidato da un team di scienziati del CMCC e pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, utilizzando il sistema di previsione Community Earth System Model’s Seasonal-to-Multiyear Large Ensemble, valuta l’abilità predittiva sia per estremi caldi che freddi in tutte le stagioni e regioni del mondo, estendendo le previsioni fino a due anni in anticipo. “Questo studio contribuisce a colmare una lacuna nella letteratura esaminando la prevedibilità degli estremi di temperatura oltre le usuali scale temporali stagionali, considerando sia eventi caldi che freddi in tutte le stagioni e regioni a livello globale” spiega la ricercatrice CMCC e autrice principale Eirini Tsartsali. “Ciò è particolarmente importante perché le previsioni su queste scale temporali multi-annuali sono altamente rilevanti, fornendo informazioni tra previsioni stagionali e decadali che possono supportare processi decisionali e di pianificazione in vari settori socioeconomici”.

Importante lavoro sulla gestione del rischio
Oltre a migliorare la comprensione scientifica della prevedibilità climatica, questa ricerca offre benefici pratici per l’adattamento climatico e la gestione del rischio. L’abilità dimostrata nel prevedere gli estremi di temperatura fino a due anni in anticipo fornisce un tempo di vantaggio essenziale per implementare misure di adattamento e strategie di preparazione alle emergenze. La capacità di questo framework di distinguere tra diverse fonti di prevedibilità – forzante esterna contro variabilità interna – contribuisce inoltre a migliorare l’affidabilità e la comprensione delle previsioni climatiche a lungo termine. Con i cambiamenti climatici che continuano a modificare i pattern di temperatura a livello globale, approcci innovativi alla previsione diventano sempre più cruciali per proteggere le comunità e gestire efficacemente i rischi climatici.

(Fonte: Cmcc)