Prevenzione civile: a Roma l'impegno del Governo per la prevenzione

Oltre 47 miliardi fino al 2032 per tentare il cambio di mentalità e gettare le basi per un passaggio importante, dalla teoria dei piccoli investimenti nelle singole manovre di bilancio verso una visione di medio-lungo periodo. Gli interventi di Curcio e del ministro Galletti

Sei miliardi di danni l'anno causati dal dissesto del territorio sono il motivo che ha spinto il governo a sterzare verso la prevenzione dei rischi. Recuperati i fondi, è arrivata l'ora del loro impiego. I temi sono prevenzione antisismica, dissesto idrogeologico, interventi su edilizia pubblica e scolastica e poi fondi per infrastrutture, ricerca e innovazione: dal 2017 al 2032 si potrà contare su 47,5 miliardi.
Con queste cifre il governo tenta il cambio di mentalità e soprattutto getta le basi per un passaggio importante, dalla teoria dei piccoli investimenti nelle singole manovre di bilancio verso una visione di medio-lungo periodo per affrontare in maniera sistemica il tema del dissesto del territorio.
Con il convegno "Prevenzione civile - Dalle emergenze a Casa Italia", Palazzo Chigi ha presentato oggi a Roma il progetto di Casa Italia nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerca: insieme al Capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio hanno illustrato i progetti di palazzo Chigi Erasmo D'Angelis, Mauro Grassi e il sottosegretario alla presidenza del consiglio De Vincenti. In aula anche tanti nomi della Protezione civile nazionale e della ricerca, dal presidente dell'Ispra Bernardo De Bernardinis, all'assessore alla Protezione civile della Regione Emilia Romagna Paola Gazzolo, alla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini al deputato Ermete Realacci. Introdotta dal presidente del Cnr Massimo Inguscio la mattinata ha visto un insieme di riflessioni sul futuro a partire dal passato, nella consapevolezza di poter essere a una svolta sul fronte della prevenzione.
"Oggi siamo arrivati a quella svolta attesa da tempo - ha detto D'Angelis responsabile della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico - Con questo lavoro possiamo cambiare il nostro approccio ai rischi naturali". Un metodo che cambierà se si legano fortemente i concetti di emergenza e prevenzione, come ha spiegato il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio: "La gestione dell'emergenza non può vivere senza il sistema della prevenzione. In Italia si è fatto molto ma spesso in maniera non molto omogenea: ora dobbiamo partire da quello che abbiamo fatto, dalle esperienze positive che ci sono". Il ministro Galletti ha posto l'accento sull'impegno di lungo periodo: "Ogni volta che c'è un evento calamitoso sembra che si debba partire da capo. Stavolta non è così: in questi due anni noi abbiamo fatto prevenzione. Ma se qualcuno mi dice che non si vede io gli rispondo di si. Oggi il problema non sono più le risorse, semmai è come spenderle bene, cioè la governance della spesa. Non è una accusa che faccio alle regioni perché noi abbiamo nominato i presidenti commissari straordinari al dissesto idrogeologico ma dico che quel sistema di spesa attuale non è adatto. Il punto sulle cifre lo ha fatto infine Mauro Grassi: oltre ai 47,5 miliardi fino al 2032 nei prossimi tre anni il governo punta a investire alla voce prevenzione 1,9 miliardi nel 2017, 3,1 nel 2018, 3,5 nel 2019. 9,8 miliardi in due anni contro il dissesto idrogeologica (alluvioni, frasi ed erosione costiera) più oltre due miliardi di fondi recuperati sugli stanziamenti 2000-2014 che non si erano riusciti a spendere. Dal 2017 poi saranno 7,1 i miliardi per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016 in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo più 6,8 miliardi nel recupero dell'edilizia scolastica (periodo 2014-2017). Soldi che non riusciranno a dare un risultato su tutto il paese e interventi che non arriveranno subito ma, inevitabilmente, nei prossimi anni. Ma di certo un lavoro avviato concretamente e che potrebbe segnare l'inizio di un cambio di mentalità".

francesco unali

Questa le slide relative al piano di prevenzione, presentate oggi a Roma al convegno
"Prevenzione civile - Dalle emergenze a Casa Italia"





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