fonte immagine: GNG Geologi

Prevenzione sismica e sismabonus: da oggi si parte

"Un passaggio fondamentale per la conoscenza del patrimonio edilizio e per la cultura della prevenzione, una novità assoluta per i cittadini che avranno a disposizione uno strumento per la diminuzione del rischio sismico degli edifici" Così Graziano Delrio, ministro delle infrastrutture, presentando il decreto firmato ieri che dà il via alla classificazione del Rischio sismico delle Costruzioni e all'attivazione del sismabonus

Da oggi è finalmente una realtà: attesa si può dire da sempre, la classificazione del Rischio sismico delle Costruzioni per la prevenzione sismica e l'attivazione del "sismabonus", è diventata effettiva da oggi 1 marzo grazie al decreto ministeriale firmato ieri dal ministro alle infrastrutture Graziano Delrio. Il decreto contiene le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni che, permetteranno di attivare il cosiddetto "sismabonus" cioè gli incentivi fiscali per la messa in sicurezza di case e condomini, così come previsti dall'articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge di Bilancio 2017. I contenuti del decreto sono stati presentati ieri, in conferenza stampa, dallo stesso ministro Delrio e dal  Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa.

"Quella di oggi è una novità assoluta, molto importante - ha affermato Delrio - . Il contenuto di queste linee guida rientra nel progetto di "Casa Italia" che lanciammo con il Presidente Renzi e su cui anche il Presidente Gentiloni insiste molto. È un passaggio di prevenzione e di cura del nostro territorio".
"Oggi -
ha specificato il Ministro - non parliamo di ricostruzione  ma di un provvedimento molto atteso che dà il via alla stagione strutturale e organica della prevenzione. Il sismabonus è stato introdotto dalla legge di Stabilità, e al pari degli ecobonus, i cittadini avranno a disposizione uno strumento per ottenere la diminuzione del rischio sismico degli edifici".
"Cura e manutenzione sono due parole chiave di questo ministero
- ha proseguito Delrio -. Dopo le strade, le ferrovie, le dighe, l'edilizia pubblica, adesso c'è, finalmente, la cura che riguarda il rischio sismico. Il nostro Paese è un paese fragile, questa è la verità, e non ci dobbiamo nascondere. Questa fragilità non deve diventare però un pericolo per le persone, ma,
vista la sismicità del nostro territorio, deve diventare uno stimolo a intervenire sulla elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio".
"Con questo bonus così rafforzato - ha concluso Delrio - e con la procedur prevista che,
secondo noi, i professionisti sono in grado di maneggiare immediatamente, ci aspettiamo davvero che parta questo accesso alle detrazioni in maniera forte".

Cos'è il sismabonus

E' l'occasione, fornita dalla Legge di Stabilità 2017, per dare vita a un piano volontario dei cittadini di valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici, sostenuto da forti incentivi statali.
Lo strumento attuativo è il decreto del MIT che stabilisce e Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi. Da oggi ,1 marzo sarà quindi possibile
avviare progettazioni e pratiche edilizie.

Cosa sono le linee guida
Le Linee Guida, approvate all'unanimità dal Consiglio superiore dei lavori Pubblici il 20 febbraio scorso, dal punto di vista dei contenuti tecnici sono uno strumento di semplificazione che permette di dare attuazione alla Legge di Bilancio 2017, senza richiedere strumenti e concetti diversi da quelli già utilizzati dai professionisti nell'applicazione delle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni.
Affrontano, con un nuovo approccio, il tema della classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni esistenti coniugando il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana (mediante i livelli di sicurezza previsti dalla Vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni) e la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali (in base a robuste stime convenzionali basate anche sui dati della Ricostruzione post Sisma Abruzzo 2009).

Cosa si intende per rischio sismico

Il Rischio Sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico. Dipende da un'interazione di fattori messi in relazione: pericolosità (
probabilità che si verifichi un sisma), vulnerabilità (capacità degli edifici) esposizione (valutazione socio/economica delle conseguenze, contesti delle comunità). Quindi rischio = Pericolosità x Vulnerabilità x  Esposizione.

Come si valuta il rischio sismico nelle costruzioni
Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici.
Per attivare i benefici fiscali del sismabonus occorre quindi fare riferimento alla classificazione prevista dalle nuove Linee guida, con le quali si attribuisce a un edificio una specifica Classe di rischio sismico. Otto le classi di rischio sismico individuate: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).
Le linee guida forniscono due metodologie per la valutazione (di cui una semplificata per lavori minori e il miglioramento di una sola classe di rischio), e l'indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione ad una o più classi superiori.


Cosa prevede il sismabonus
La legge di Stabilità 2017 ha previsto misure rafforzate per il sismabonus, in particolare:
• estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, buona parte del territorio nazionale a rischio (in precedenza, solo 1 e 2).
stabilizzazione per 5 anni, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021
riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive.
detrazioni in 5 anni (anziché 10)
detrazioni premianti, maggiore è l'efficacia dell'intervento
nei condomini, cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa (con successivo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate).

Detrazioni premianti previste dal sismabonus
Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%), le detrazioni per la prevenzione sismica aumentano notevolmente qualora si migliori l'edificio di una o due classi di Rischio Sismico.
Per abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi:
detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
detrazione all'80% se migliora di 2 o più classi di rischio
Per condomini parti comuni
detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio
•  detrazione all'85% se migliora di 2 o più classi di rischio,
fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

Infine, il decreto Ministeriale di approvazione prevede anche l'istituzione, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, di una Commissione permanente di monitoraggio, incaricata di valutare l'efficacia dell'azione di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio.

patrizia calzolari