(Fonte foto: PAT)

Prima esercitazione internazionale di PC con la realtà virtuale

L'idea di questa innovativa esercitazione di protezione civile è di "fare un buon uso delle condizioni estreme che ha portato la pandemia". Lo scenario sarà simile a quello di Rigopiano

La realtà virtuale caratterizzerà l’esercitazione internazionale di protezione civile che si terrà a Marco di Rovereto (TN) il prossimo mese di ottobre e che coinvolgerà 50 soccorritori in rappresentanza di cinque Paesi europei. Per prepararsi a questo appuntamento il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento e il Dipartimento nazionale della Protezione civile hanno organizzato all’Urban Center di Rovereto il workshop Tonale 2021, iniziato lunedì scorso e in conclusione nella giornata di domani. “ Si tratta - questo il commento del presidente Maurizio Fugatti – di un’ulteriore importante occasione di confronto e collaborazione con altre realtà, che arricchisce anche la preparazione della nostra Protezione civile. Con l’apporto della tecnologia, si contribuisce poi a sviluppare modelli organizzativi e procedure di intervento in grado di rispondere sempre meglio alle esigenze di sicurezza espresse dalla comunità”.

Prima volta della realtà virtuale
Il workshop, spiega Paolo Vaccari del Dipartimento nazionale della Protezione civile, è molto importante a livello europeo perché permette di testare per la prima volta la costruzione di un’esercitazione di grande scala, con la partecipazione di molte persone e di diverse squadre, basata sulla realtà virtuale. “L’idea – ha aggiunto – è fare un buon uso delle condizioni estreme che ha portato la pandemia”. L’impossibilità di realizzare l’esercitazione Modex, che era in programma nel marzo del 2020 al passo del Tonale, ha spinto a valutare delle alternative, anche per valorizzare gli investimenti e il lavoro fatto per preparare gli spazi che sarebbero serviti all’esercitazione. “Ci siamo avvicinati – ha aggiunto Vaccari - al mondo dei giochi virtuali, cercando di vedere cosa di questa realtà possa essere utilizzato per la formazione di Protezione Civile”. Il workshop rappresenta anche l’occasione per confrontare e mettere assieme culture differenti; vi partecipano esperti di realtà virtuali e di esercitazioni europee. A Rovereto in questi giorni, spiega ancora Vaccari, ci sono persone in rappresentanza di otto paesi europei - e anche due rappresentanti delle Nazioni Unite - che stanno contribuendo a creare un nuovo modello di esercitazione per l’europa e, si spera, anche per il resto del mondo. “A ottobre – ha detto Vaccari, a Marco di Rovereto faremo il nostro test presso l’area addestrativa della Provincia, che speriamo possa diventare il primo centro in europa di formazione a livello di realtà virtuale”. “La Provincia autonoma di Trento – spiega Alessandro Galvagni del Dipartimento provinciale della Protezione civile – partecipa all’organizzazione di questa iniziativa fornendo anche supporto logistico. A ottobre i partecipanti si eserciteranno su uno scenario predefinito attraverso la realtà virtuale, che servirà soprattutto per valutare le capacità di coordinamento e l’andamento dei processi decisionali”. L'esercitazione del prossimo ottobre, spiega ancora Galvagni, come era previsto anche per quella che doveva svolgersi l’anno scorso al Tonale, simulerà tutte le fasi di soccorso di uno scenario simile alla tragedia che si è verificata a Rigopiano nel gennaio 2017, con una valanga che ha travolto un albergo causando anche molte vittime. Saranno a confronto due team, uno di ricerca e soccorso e uno di soccorso su valanga, che si eserciteranno in modo congiunto. I lavori del workshop in corso a Rovereto sono seguiti anche da un rappresentante dell’Unione Europea. All’organizzazione del workshop e dell’esercitazione del prossimo ottobre collaborano anche FBK e tsm – Trentino School of Management.

red/gp

(Fonte: Pat)