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Primo Maggio, lavoratori in festa, ma il lavoro uccide ancora

La festa dei lavoratori arriva, ironia della sorte, tre giorni dopo la "Giornata mondiale dei morti sul lavoro": secondo i dati diffusi da Inail, nel 2015 le vittime sono state in aumento

Il Primo Maggio si festeggiano i lavoratori: è una ricorrenza che celebra la centralità del lavoro nella nostra organizzazione sociale e che ricorda le lotte che i lavoratori hanno sostenuto per conquistare dignità e diritti.
Ma il lavoro, alcune attività lavorative più che altre, sono ancora oggi sinonimo di scarsa sicurezza e di mortalità: alle nostre latitudini lavorare significa ancora, purtroppo, infortunarsi o morire svolgendo il proprio dovere, spesso a causa di norme non ottemperate, di precauzioni ignorate, di regole evase.
In totale ogni anno - secondo i sindacati - si registrano 1 milione e 300 mila decessi sul lavoro; i casi di malattie professionali sono circa 160 milioni l’anno, gli incidenti sul lavoro non mortali sono oltre 300 milioni. Uno dei settori più colpiti resta l’edilizia, nel quale si verifica circa il 23% del totale degli incidenti e la prima causa di morte nei cantieri resta la caduta dall’alto. In Italia, nel 2015, il 23% dei decessi sul lavoro è avvenuta in edilizia. Ma sono anche aumentate in maniera preoccupante le denunce di malattie professionali: nel 2014 sono state 57.400, quasi 6 mila in più dell’anno precedente, con un incremento rispetto al 2010 del 33%. Nel 2016, al momento, i morti nelle costruzioni sono 37: di questi il 32% sono tra i 55 e i 64 anni, quasi l’11% tra i 65 e i 74 anni. Il che significa un morto ogni 3 giorni.

La crisi economica non ha certo agevolato il rispetto delle norme di sicurezza e la qualità del lavoro, in generale, incentivando il lavoro nero e facendo diminuire gli investimenti sulla prevenzione e sulle garanzie: e infatti il grafico degli ultimi anni segna un aumento dei decessi durante le ore lavorative. Secondo i dati diffusi dall'Inail, l'anno scorso le persone che hanno perso la vita facendo il proprio mestiere sono state 1.172, in termini percentuali il 16,15 per cento in più rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda l'amianto, poi, il bilancio è ancora più alto: 100.000 vittime in tutto il mondo e 6.000 in Italia ogni anno, fra tumori polmonari, malattie correlate e mesoteliomi.

Ma il Primo Maggio resta una festa, e in tutta Italia fioriscono le iniziative organizzate per l'occasione: dolci distribuiti a Faenza, mostre di macchine agricole a Conselice, mercatini a Ravenna, la partenza del tour di "Treno natura" a Siena, il concerto al quartiere Barona, a Milano, ma soprattutto "il concertone" di Piazza San Giovanni, a Roma, che anche quest'anno costituirà uno degli appuntamenti più seguiti. Si intitola Più valore al lavoro - Contrattazione Occupazione Pensioni, il ventiseiesimo Concerto del Primo Maggio promosso da Cgil, Cisl e Uil che oggi, a partire dalle ore 15 e fino a mezzanotte, accompagnerà questa giornata dedicata ai lavoratori.

red/lg