Progetto AF3: un approccio innovativo e condiviso contro gli incendi boschivi

Apportare un significativo miglioramento dell'efficienza delle attuali operazioni antincendio grazie a tecnologie e mezzi innovativi che garantiscano un elevato livello di integrazione tra sistemi esistenti e nuovi: è questa la finalità del progetto internazionale AF3 - Advanced Forest Fire Fighting, di cui si parlerà giovedì 22 giugno a Roma

Si chiama AF3 - Advanced Forest Fire Fighting, il progetto europeo che mira a rivoluzionare l’approccio alle strategie europee sul fronte degli incendi boschivi e a rendere gli interventi antincendio più efficaci per la tutela del patrimonio arboreo, ecologico e meno rischiosi per il personale coinvolto.
Il progetto, i cui risultati verranno presentati a Roma il prossimo 22 giugno, i
ntegra un’ampia serie di aspetti propri delle problematiche di gestione antincendio, dal coordinamento inter-forze su scala europea, alle tecnologie mobili per il controllo in tempo reale dell’area di crisi, dalle wearable technology (sensori indossabili per controllare lo stato di salute e la posizione del personale impegnato in campo), a sistemi antincendio avanzati sia a bordo velivolo sia a terra.
Af3 è il frutto di anni di sviluppo tecnologico e condivisione di competenze tra ricercatori, vigili del fuoco, militari provenienti sia dall’area europea sia dal bacino del mediterraneo: elemento fondamentale in questo senso è la condivisione di dati operativi tra i diversi corpi europei coinvolti nel progetto, tra simulazioni di evacuazione, modelli matematici di propagazione dell’incendio, studio delle caratteristiche del territorio, analisi condivisa dei dati meteo e delle tecnologie antincendio disponibili.
Lo sviluppo di una piattaforma web e di app per dispositivi mobili, permette inoltre al personale di controllare lo scenario operativo, contando anche sulla collaborazione dei cittadini che possono segnalare incendi con immagini e dati geolocalizzati.
Le  tecnologie indossabili garantiscono il controllo della posizione dei vigili del fuoco impegnati nella aree più pericolose; un aspetto indispensabile per monitorare lo stato di salute nel corso delle operazioni, spesso portate avanti per ore e in condizioni estreme.

Sul fronte aeronautico, oltre ai droni che trasmettono dati e immagini da zone inaccessibili e pericolose, Af3 integra una innovativa tecnologia, costituita da contenitori di materiale biodegradabile riempiti d’acqua, chiamati pellet, che vengono lanciati sull’incendio con un deciso miglioramento sia della sicurezza dei voli sia della precisione dei lanci. La dimensione e le caratteristiche dei pellet e i volumi d’acqua che permettono di movimentare, garantiscono maggiore efficacia su terreni scoscesi, precisione, determinata dal maggior controllo della traiettoria di lancio, sicurezza del personale e mezzi, che possono scaricare da quote più elevate riducendo i rischi, molto elevati, connessi a questo tipo di volo.
Il seminario conclusivo del progetto di terrà il giovedì 22 giugno, dalle ore 9 alle 17 presso l'Istituto Superiore Antincendi, Via del Commercio, 13, Roma. La partecipazione è gratuita previo registrazione inviando una mail a: relazioniesterne.isa@vigilfuoco.it

red/pc

nota: AF3 è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7 Programma Quadro, i partner sono: Corpo Nazionale Vigili del Fuoco (IT), Politecnico di Torino (IT), Leonardo Finmeccanica S.p.A. (IT), ELBIT System Ltd (IL), EFPC (UK) , Fraunhofer-Gesellschaft Zur Foerderung Der Angewandten Forschung E.V (DE), Intracom Sa Telecom Solutions (GR), National Centre for Scientific Research - Demokritos (GR), Skytek Ltd (IE), Centrum Badan Kosmicznych Polskiej Akademii Nauk (PL),  Pyro Fire Extinction S.L (ES), The University Of Westminster Lbg (UK), EADS - Construcciones Aeronauticas S.A. (ES),  Ministry Of National Defence, Greece (GR), Universitat Politecnica De Valencia (ES), Empresa De Transformacion Agraria S.A. (ES), Linkopings Universitet (SE), ARIA Technologies (FR), Israeli Ministry of Public Security (IL)