Workshop_progetto Damage Torino

''Progetto DAMAGE'': presentati a Torino i risultati della ricerca CNR-IRPI

Ha destato grande interesse il workshop organizzato dal CNR IRPI di Torino su "Valutazione dei danni alluvionali: metodologie, strategie, soluzioni": oltre 360 i partecipanti per la presentazione del metodo individuato, che permette sia il computo del danno subìto sia di quello "atteso"

Si è svolto a Torino, lo scorso venerdì 13 febbraio, il workshop sul dissesto geo-idrologico "Valutazione dei danni alluvionali: metodologie, strategie, soluzioni", organizzato dal CNR IRPI di Torino, l'istituto di ricerca che si occupa di protezione idrogeologica
Grande l'interesse riscosso: la sala convegni dell’Unione Industriale di Torino era gremita di pubblico: oltre 360 i tecnici del settore presenti, e non solo  geologi, ma anche ingegneri, forestali, architetti, urbanisti e diversi studenti universitari.
L'incontro è stato l’occasione per presentare i risultati del "Progetto DAMAGE", interessante ricerca che il CNR IRPI di Torino, qualche anno fa, ha condotto per conto della Protezione Civile della Regione Lombardia.

Responsabile scientifico del progetto, il dr. Fabio Luino, geologo dell’IRPI, che ha illustrato ad un'interessata platea gli importanti risultati ottenuti dal suo gruppo di ricerca. La valutazione del danno derivante da un evento alluvionale è sempre molto difficile e articolata  e ciò comporta il rischio che i privati che abbiano subìto danni vedano riconoscersi il relativo risarcimento in tempi, se non biblici, comunque molto lunghi, anche dopo diversi anni. Luino invece ha  mostrato come la metodologia individuata, che utilizza metodi abbastanza rapidi e parzialmente scaricabili gratuitamente dalla rete, possa consentire non solo la valutazione del danno subìto,  ma addirittura una valutazione del "danno atteso", effettuabile prima che l'evento alluvionale di un centro abitato sia effettivamente accaduto. La ricerca è stata pubblicata nel volume DAMAGE PROJECT (in tre lingue) distribuito a tutti i presenti al workshop.

Per confrontarsi ed  esporre  il frutto delle loro ricerche e lo stato dell’arte in questo campo, sono interventuti al convegno diversi esperti del settore: l'arch. Raffaele Raja, già direttore della Protezione Civile della Regione Lombardia all’epoca del progetto DAMAGE, il dr. Tommaso Simonelli dell’Autorità di Bacino del Po di Parma che ha illustrato la Direttiva 2007/60 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni;  il Presidente dell’Ordine dei Geologi Gian Vito Graziano che ha  chiarito quale dovrebbe essere il ruolo dei geologi nella nuova unità di missione del Governo #Italiasicura. E' stata poi la volta del geologo Paola Salvati del CNR IRPI di Perugia che ha parlato della percezione del rischio geo-idrologico in Italia, mostrando risultati sconcertanti su quanto poco venga percepito e conosciuto dalla popolazione il rischio di questo tipo.
In seguito l’ing. Daniela Molinari del Politecnico di Milano e l’ing. Mario Martina dello IUSS di Pavia hanno mostrato i risultati delle loro ricerche sulla valutazione dei danni ex-ante ed ex-post mediante curve di danneggiamento. Infine i due interventi dell’ing. Sergio Ginocchietti (UnipolSai) e del dr. Roberto Manzato direttore dell’ANIA, che hanno affrontato il tema della possibile applicazione di polizze assicurative nel campo dei processi geo-idrologici. Il giornalista scientifico Andrea Vico ha funto da moderatore per una spumeggiante tavola rotonda finale durante la quale il pubblico ha potuto porre interessanti domande agli oratori.
Le presentazioni in pdf e il volume (parte italiana) saranno scaricabili dai prossimi giorni al seguente indirizzo: http:www.irpi.to.cnr.it.

red/pc

Nota: si ringrazia il Dott Fabio Luino per le informazioni e le immagini fornite