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Progetto "Promedhe": un pool di esperti internazionali proteggerà il patrimonio culturale durante le calamità

Si sono incontrati nei giorni scorsi e si reincontreranno nel 2017 a Cipro i rappresentanti dei Paesi partners del progetto PROMEDHE - Protecting Mediterranea Cultural Heritage During Disasters - per seguire giornate di formazione teorico-pratica finalizzate alla creazione di un pool internazionale di immediato intervento nazionale e regionale, per mettere in sicurezza il patrimonio storico, artistico e archeologico in emergenza

Dopo il workshop internazionale "Towards a Shared Model for the Protection of Mediterranean Cultural Heritage and Involved Communities During Disasters" che si è svolto a Rieti e Lucca lo scorso dal 27 al 29 settembre 2016, il progetto europeo Protecting Mediterranea Cultural Heritage During Disasters - PROMEDHE dà il via a una fase dedicata alle attività formative, con l'organizzazione del corso "Union Civil Protection Mechanism and Assessment methodologies" articolato in due edizioni distinte, entrambe ospitate a Limassol, nell'Isola di Cipro: la prima dal 27 Novembre al 2 Dicembre 2016 e dal 29 Gennaio al 3 Febbraio 2017.
Partecipano ai lavori circa 25 rappresentanti dei Paesi partners del progetto, (Italia, Cipro, Israele Giordania, Palestina) e di alcuni Paesi europei che risultano "virtuosi" nell'ambito della tutela dei beni culturali in emergenza (Francia, Austria e Spagna). Il programma del corso unisce elementi dell'Introduction Course (CMI) e dell'Assessment Mission Course (AMC) realizzati nell'ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile e si prefigge l'obiettivo di introdurre i partecipanti al Meccanismo Europeo di Protezione Civile, trasmettere le conoscenze e le tecniche internazionalmente riconosciute per effettuare una valutazione dei bisogni post-disastro con particolare riferimento ai danni al patrimonio culturale.

Le attività, della durata di 5 giorni, sono articolate in una parte teorica e una parte esercitativa: la parte teorica fornisce conoscenze sui fondamenti del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, gli attori presenti sulla scena di un emergenza internazionale, gli standard riconosciuti a livello internazionale per effettuare il rapid needs and capacities assessment a seguito di una catastrofe.
La parte esercitativa simula un evento sismico con notevoli danni al patrimonio culturale mobile e immobile, e
si svolge nei distretti di Linassol e Larnaca, con il coinvolgimento della Cyprot Civil Defence.
Il team formato sulle tematiche del meccanismo europeo di Protezione Civile, prosegue l'iter formativo prendendo parte al corso "Disaster Management and the Safeguard of the Cultural Heritage", che ha luogo in Italia tra la primavera e l'estate 2017 ed è incentrato sulle procedure per la messa in sicurezza dei beni culturali.
"Questo il processo - sottolinea il Dipartimento della protezione civile - mira alla creazione di un pool internazionale di esperti capaci di intervenire a livello nazionale e regionale nell'immediatezza di un disastro per mettere in sicurezza il patrimonio storico , artistico ed archeologico, che rappresenta una ricchezza inestimabile per noi e per le future generazioni".


red/pc
(fonte: DPC)