Programma Euromed al via

Riuione a Malta dei Paesi membri del PPRD South Programme per la Prevenzione, la Preparazione e la Risposta ai Disastri Naturali e Antropici: passate in rassegna azioni realizzate e future per lo sviluppo nel Mediterraneo di una cultura della Protezione Civile

I Direttori Generai delle autorità nazionali di Protezione Civile dei 27 Stati Membri dell'Unione Europea e dei 14 Paesi Mediterranei e Balcani partner del PPRD South Programme si sono riuniti ieri a Malta per "passare in rassegna le azioni realizzate e quelle future del Programma, il cui obiettivo principale è contribuire allo sviluppo in tutto il Mediterraneo di una cultura di Protezione Civile basata sulla prevenzione ma anche sulla risposta alle emergenze". Come si legge in una nota del Dipartimento della Protezione Civile, era presente anche Guido Bertolaso, che ha aperto la riunione insieme a Carmelo Mifsud Bonnici, il Ministro degli Interni maltese. Erano inoltre presenti Marcus Cornaro, Direttore di EuropeAid (l'Ufficio di Cooperazione della Commissione europea), la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e le Agenzie delle Nazioni Unite impegnate nella gestione dei disastri nella regione mediterranea (UNISDR e OCHA).

Il Programma Euromed per la Prevenzione, la Preparazione e la Risposta ai Disastri Naturali e Antropici ha come obiettivo il rafforzamento della cooperazione istituzionale nel campo della Protezione Civile
nella regione Euro-Mediterranea e prevede lo sviluppo di un Atlante Regionale del Rischio e di un Manuale di Protezione Civile. La cooperazione è un aspetto importante anche per il portale www.euromedcp.eu, che è infatti basato su un sistema di redazione di tipo collaborativo: gli utenti coinvolti o interessati ai temi di protezione civile possono pubblicare articoli sulle iniziative messe in atto nei propri Paesi e sulle proprie esperienze, e le autorità di Protezione Civile dei diversi Paesi partner sono responsabili delle rispettive sezioni nazionali. Lo stesso Guido Bertolaso l'ha definito "uno strumento notevole per aiutare gli operatori della protezione civile del Mediterraneo a preparare una risposta appropriata alla crescente domanda di protezione civile da parte delle popolazioni".

Da marzo 2009 sono stati organizzati altre nove incontri, ai quali hanno preso parte oltre 200 rappresentanti delle Protezioni Civili dei Paesi partner: diversi gli argomenti trattati, tra cui i sistemi informativi territoriali, le catastrofi tecnologiche, gli incendi boschivi, l'informazione in caso di emergenza, la sensibilizzazione e la gestione di crisi. Per il futuro sono previsti seminari sui terremoti, le inondazioni, il cambiamento climatico e la pianificazione operativa, oltre ad una simulazione su ampia scala.

L'Unione Europea finanzia il Programma con un budget di 5 milioni, grazie al quale si vuole contribuire allo sviluppo di una cultura di protezione civile: già quattro Paesi partner (Libano, Giordania, Territorio palestinese occupato ed Egitto) hanno beneficiato del sostegno finanziario del Programma per realizzare delle attività di sensibilizzazione concernenti diversi tipi di rischio.

Redazione