Fonte sito Senato

Proroga dello stato di emergenza, che cosa comporta?

Garantisce il mantenimento delle ordinanze emanate dalla Protezione civile e il potere di coordinamento affidato al capo della struttura Borrelli. Ma anche la conferma dei poteri straordinari assegnati ai cosiddetti soggetti attuatori, presidenti delle Regioni compresi

Con 157 voti a favore e 125 contrari il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza che proroga lo stato di emergenza fino al 15 di ottobre. Una proroga “inevitabile” perché il “virus continua a circolare”, ha commentato il premier Giuseppe Conte parlando in aula.

È stato lo stesso Giuseppe Conte a illustrare le conseguenze che rendono necessaria la prosecuzione dello stato d’emergenza. Nel suo intervento nell’aula del Senato il premier ha parlato di 38 ordinanze («di cui quattro al vaglio della Ragioneria») che, se non fosse confermata l’emergenza, «cesserebbero di avere effetto» insieme ai «conseguenti provvedimenti attuativi». La proroga garantisce, invece, il mantenimento delle ordinanze emanate dalla Protezione civile e il potere di coordinamento affidato al capo della struttura Borrelli. Ma anche la conferma dei poteri straordinari assegnati ai cosiddetti soggetti attuatori, presidenti delle Regioni compresi.

Con il Dpcm del 25 febbraio è stato consentito di adottare lo smart working senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle sei regioni più colpite dal Covid-19. Il Dpcm del 1° marzo ha consentito di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa possibilità. Inoltre il decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza.

Lo stato di emergenza, ha spiegato il premier, permette al commissario Domenico Arcuri di provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l’acquisto dei banchi, allo scopo di garantire il regolare inizio del nuovo anno scolastico a settembre con il completamento del piano di sicurezza.

Lo stato d’emergenza permette anche il blocco dei collegamenti (voli aerei, treni e altri mezzi di trasporto) per il collegamento da e per Paesi a rischio per la pandemia da coronavirus. Attualmente la lista dei Paesi non collegati all’Italia comprende 16 nazioni.

Tra le misure che perderebbero effetto senza la proroga, «C’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti», ha rimarcato Conte: «Non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento».

Lo stato d’emergenza garantisce inoltre l’attivazione del sistema Cross che, ha ricordato il premier, «è la centrale operativa remota di soccorso sanitario per cui in mancanza di posti letto in una regione, Cross interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre regioni».

Con la conferma dello stato d’emergenza proseguirà anche per i mesi successivi ad agosto l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili: l’obiettivo è consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali. La finestra prevista per la riscossione anticipata di agosto è dal 27 al 31 luglio.

Red/cb
(Fonte: Il Sole 24 ore)