fonte foto: Regione Valle d'Aosta

Protezione Civile: Curcio ricorda il rogo del Tunnel del Monte Bianco

In occasione del 17° anniversario del rogo del Tunnel del Monte Bianco, il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in visita ad Aosta, ha ricordato la tragedia del 24 marzo 1999 nella quale persero la vita 39 persone

"Oggi sono 17 anni dalla tragedia del rogo del Tunnel del Monte Bianco: dobbiamo mantenere la memoria di questi eventi, trasmettere gli insegnamenti appresi per tendere sempre al miglioramento del sistema. In 17 anni di strada ne è stata fatta, ma il percorso deve continuare". Sono le parole con cui, ieri, il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha ricordato ad Aosta la tragedia del 24 marzo 1999, nella quale persero la vita 39 persone.

Nel corso della visita, insieme con il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, il direttore della protezione civile valdostana, Silvano Meroi, e il comandante regionale dei Vigili del Fuoco, Pio Porretta - ha partecipato, tra l'altro, a un momento di formazione ed esercitazione nella Galleria Sorreley-Meysattaz: "Quanto realizzato nella Galleria Sorreley-Meysattaz, come luogo di esercitazione e formazione a disposizione del sistema di protezione civile", ha aggiunto il Capo Dipartimento "mostra, oltre che l'efficienza valdostana, anche la passione di quegli operatori che 17 anni fa erano sul posto dell'incidente e che hanno voluto concretizzare in questa struttura la loro esperienza e professionalità, mettendole al servizio della collettività. E questo deve essere un punto di forza da incentivare".

"L'integrazione tra enti e strutture - ha proseguito, incontrando assieme all'ing. Meroi sia la struttura regionale di protezione civile sia il Comitato di Protezione civile - è l'unica soluzione che abbiamo per essere efficienti, ed è la strada che dobbiamo percorrere con convinzione. L'integrazione permette di esaltare le specificità e le professionalità di ciascuno, proprio come avviene qui in Valle d'Aosta, un territorio che ha costruito le proprie eccellenze facendo tesoro della propria storia. L'impegno per il futuro è continuare a mantenere questo sistema, basato sulla condivisione, per dare sempre risposte al cittadino in modo completo e complessivo".

red/lg

fonte: Dipartimento dell