"Protezione civile e povertà": una serie di incontri nelle Marche

L'associazione Avpc è riuscita a raccogliere attorno ad un interessante progetto diverse realtà del territorio, con in testa i volontari di protezione civile. Obiettivo? Parlare di povertà e sociale, per dare risposte concrete

Si chiama "Protezione civile e povertà". Spazia dall'educazione alla formazione, passando per la prevenzione. Ha l'obiettivo, dichiarato, di analizzare le cosiddette nuove povertà che caratterizzano il territorio delle Marche. Ancora una volta la Protezione Civile supera ogni confine e si fa sempre più "attore sociale".
Il progetto, nato da un'idea dell'Associazione volontari protezione civile di Ascoli Piceno (Avpc) e realizzato grazie al sostegno del Csv Marche - Centro Servizi per il Volontariato, che ha permesso, attraverso i bandi, di poter mettere a frutto questa iniziativa,
vuole sottolineare come la povertà non è solo quella economica, ma ha anche e soprattutto una connotazione sociale. Povero è anche chi, al di la dell'aspetto meramente economico, vive uno stato di emergenza e difficoltà e necessita quindi di aiuto.

"Verrà costituito un apposito gruppo per stilare una mappatura delle situazioni a rischio - ha spiegato alla stampa la presidente del gruppo, Marina Gagliardi - così da poter essere sempre pronti a intervenire in maniera mirata. Per riuscirci è però necessario che sia la Protezione civile che le altre associazioni che si occupano del sociale siano in rete, ognuna con le proprie strutture".
Il progetto si esplica con un corso, itinerante e gratuito, che è iniziato a metà maggio e proseguirà durante l'estate per concludersi a dicembre. Ieri è stata la volta di un incontro nella sede della Caritas su "superamento delle emergenze e ritorno alla normalità", prendendo come esempio il difficile ritorno alla normalità delle persone che hanno vissuto nelle tendopoli. Ne ha parlato Andrea Piscopo, segretario regionale della Caritas.
Le realtà che hanno aderito al progetto sono molte: fra questa il club Amici del banco alimentare e «Sulle ali dell'amore» di San Benedetto; Betania (braccio operativo della Caritas), Banco di solidarietà, Arca e Zarepta di Ascoli, Marsia Club 4x4 Roccafluvione, affiancate da diverse istituzioni. "Vogliamo favorire il sorgere di un rapporto tra sociale e protezione civile per consolidare i nostri volontari affinché sappiano muoversi verso chi ha bisogno", ha aggiunto Marina Gagliardi.
Domani sera, alle 20.30, ci sarà un altro incontro, al Centro agroalimentare di San Benedetto, con protagonista il Banco alimentare. Dopo l'estate è invece in programma un convegno e una serie di conferenze sul tema "povertà" nelle scuole.


red/wm