Fonte facebook Marina Militare

Protezione civile: esercitazione di comunicazione d'emergenza con il Vespucci

Il Dpc ha collaborato con la Marina Militare nell’esercitazione nazionale sulle comunicazioni alternative

"India Delta Papa Charlie this is India Alfa Bravo Juliet roger over" questa la risposta della nave scuola a vela Amerigo Vespucci della Marina Militare, in navigazione nelle acque del Mediterraneo Centrale, alla chiamata radio del Dipartimento di protezione civile in occasione della 435° esercitazione nazionale sulle radio-comunicazioni alternative d’emergenza della Protezione civile. 

L’esercitazione del 30 luglio ha lo scopo di verificare e impiegare periodicamente circuiti alternativi per le comunicazioni radio tra le navi della Marina militare e gli enti della Protezione Civile per garantire capacità di coordinamento nei casi di emergenza per i quali la Forza armata è pronta a dare il suo apporto in pieno spirito di collaborazione. In questa occasione il Vespucci in navigazione, ha rappresentato un ottimo ausilio per verificare l’efficacia del collegamento con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, intervenuto all’esercitazione, ha voluto ringraziare l’equipaggio e il comandante di nave Vespucci, capitano di vascello Gianfranco Bacchi per il positivo messaggio di orgoglio nazionale che il vascello sta portando nei mari italiani e per l’ottima collaborazione tra la Marina Militare e la Protezione Civile a favore della comunità, cogliendo l'occasione per inviare un “in bocca al lupo” agli allievi della 1 classe dell’Accademia Navale per il loro battesimo del mare. Il Comandante Bacchi ha ricambiato i ringraziamenti evidenziando, a nome della Marina Militare, l'orgoglio di aver potuto collaborare a sostegno delle attività della Protezione civile, così intensamente impegnata nei mesi più difficili dell’emergenza COVID-19.

Per i 106 allievi ufficiali imbarcati sul vascello, l’esercitazione ha costituito un ulteriore esperienza, nell’intenso programma della loro formazione professionale e in un’ottica inter-agenzia, assai utile per il loro futuro da dirigenti della Forza Armata.

Red/cb
(Fonte: Dipartimento Protezione Civile)