La ricostruzione a L'Aquila (foto archivio ilgiornaledellaprotezionecivile.it)

Protezione Civile: "Nessun appalto ad Abruzzo Engineering"

Il Dipartimento ha ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni in riferimento alla società Abruzzo Engineering, interessata da indagini relative ad attività connesse alla ricostruzione post-sisma in Abruzzo

In merito ai recenti avvenimenti giudiziari, che hanno portato alle dimissioni di Daniela Stati, assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile della Regione Abruzzo, in seguito all'ipotesi di reato per corruzione nei lavori di ricostruzione post-sisma che la Procura della Repubblica dell'Aquila Alfredo Rossini ha contestato a Ezio Stati, Vincenzo Angeolone, Marco Buzzelli e Sabatino Stornelli, il Dipartimento della Protezione Civile ha ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni, in particolare in riferimento alla società Abruzzo Engineering, la società interessata da indagini relative ad attività connesse alla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo.

Per i quattro arrestati e per l'indagata Daniela Stati, il Procuratore Rossini ha parlato di "favori e utilità ricevuti per aver compiuto attività contrarie ai compiti e ai doveri connessi alla funzione pubblica ricoperta", delineano un "quadro probatorio incontestabile, considerato che vi sono prove evidenti dei 'doni' e delle utilità che i privati hanno corrisposto al pubblico ufficiale e alle persone a lei vicine al fine di ottenere il vantaggio di essere inseriti nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione post sisma 2009". A Daniela Stati in particolare è stato contestato di aver fatto inserire la società Abruzzo Engineering in un'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri: alla società, partecipata da Regione, Finmeccanica e Provincia dell'Aquila, dovevano essere affidati studi di progettazione per la ricostruzione del post terremoto; in cambio, la Stati avrebbe ottenuto dei regali dall'ex onorevole Angeloni e da Stornelli che, a loro volta, grazie ad Abruzzo Engineering, avrebbero ottenuto lavori per società proprie o di amici. La Stati ha poi dichiarato: "Se devo essere accusata perché voglio che dei lavoratori di Abruzzo Engineering possano avanzare dei diritti nei confronti della Regione Abruzzo, è vero. Come politico ho fatto questo". L'ex assessore ha negato di aver in qualche modo agevolato società private, fatto contratti o dato appalti, aggiungendo poi che "Abruzzo Engineering è una società della Regione Abruzzo in house. Ci sono 12 pareri legali e 8 delibere fatte dalla Giunta precedente alla mia che la certifica in quanto tale, come una società che deve prendere i lavori da parte della Regione Abruzzo".

La Protezione Civile ha sottolineato come questa società compaia "in cinque delle cinquanta ordinanze di protezione civile adottate nell'arco dei sedici mesi dal terremoto. Così come previsto dalla normativa vigente, tutte le ordinanze sono state emanate d'intesa con la Regione Abruzzo e di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e sono facilmente consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale". Nello specifico, le disposizioni che riguardano l'Abruzzo Engineering sono riferite ad attività di supporto al Comune e alla Provincia de L'Aquila per attività connesse alla ricostruzione del patrimonio edilizio. "È utile precisare che la facoltà dei due enti locali di stipulare convenzioni con Abruzzo Engineering è stata inserita in ordinanza proprio su richiesta di Comune e Provincia e con l'intesa della Regione" - ha precisato la Protezione Civile nella nota, aggiungendo che "inoltre è stata prevista la possibilità di avvalersi dei tecnici di Abruzzo Engineering per esigenze di messa in sicurezza del patrimonio culturale danneggiato dal sisma, per un limite massimo di spesa di 300 mila euro".

"Per quanto riguarda la facoltà da parte del Genio Civile della Provincia de L'Aquila di avvalersi della società Abruzzo Engineering, oltre che del Consorzio RELUIS, per l'istruttoria relativa alla concessione di contributi per la riparazione o ricostruzione di unità immobiliari totalmente inagibili è bene precisare che l'ordinanza stessa, oggetto di particolare interesse da parte della stampa, dispone che ciò avvenga 'senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica'" - ha spiegato nella nota la Protezione Civile, aggiungendo che "è quantomeno bizzarro che tale aspetto sia stato trascurato dagli organi di stampa". Infine, la Protezione Civile ha voluto precisare che per quanto riguarda i rapporti tra il Dipartimento Nazionale e la società Abruzzo Engineering, questa "ha partecipato ad una sola gara di appalto indetta dal Dipartimento (maggio 2009) riguardante il servizio di gestione informatizzata dei dati relativi alle verifiche di agibilità sugli immobili colpiti dal sisma. L'appalto è stato poi aggiudicato ad un'altra delle ditte che hanno partecipato alla gara, la Servizi Integrati s.r.l., società dell'Aquila".

Per il Dipartimento della Protezione Civile, le intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa, da cui tutta questa vicenda ha avuto inizio, "dimostrano l'insofferenza di alcuni rappresentanti del territorio nei confronti del rigore e della assoluta imparzialità dei funzionari della Protezione Civile Nazionale nella gestione del terremoto dell'Aquila".



(red - eb)