Protezione civile Sardegna: adeguata la modulistica di allerta e inserite 5 nuove stazioni idrometriche

Approvata dalla giunta regionale della Sardegna alcune novità in tema di comunicazioni di allerta

La giunta regionale della Sardegna ha approvato, in data 17 novembre, alcune novità relative al flusso informativo delle comunicazioni di allerta, in particolare:
- l'area che prima comprendeva Campidano, Iglesiente, Montevecchio e Tirso è stata suddivisa in due zone;
- la Protezione civile ha adeguato la modulistica, con un nuovo format del bollettino per la rappresentazione delle criticità meteorologiche, idrogeologiche e idrauliche previste sul territorio regionale, fornendo non solo la valutazione degli effetti al suolo ma anche quella delle condizioni meteo avverse per vento/mareggiate, piogge/temporali, nebbia, neve/ghiaccio, ondata di calore e alte temperature;
- sono state inserite cinque nuove stazioni idrometriche nella
rete idrometrica fiduciaria: tre sono sul Cedrino (Bartara, Su Mangano e Onifai), un'altra, Isca Rena, è sul Flumendosa in territorio di Villasalto e infine una a Torpè presso il fiume Posada, e cioè quella sulla diga di Maccheronis.

Queste novità si inseriscono nell'ambito del percorso di aggiornamento messo in atto dalla Sardegna a partire dal 2014 quando, ultima delle regioni italiane a mettersi al passo con la normativa nazionale, si è dotata del Centro funzionale decentrato di protezione civile, ha approvato tutta la modulistica relativa alla fase previsionale e, nel 2015,  ha approvato  il Piano regionale di gestione del rischio di alluvioni.
"Secondo l'idea di miglioramento continuo -
ha dichiarato l'assessora all'Ambiente Donatella Spano -, oggi abbiamo rinnovato la mappa delle zone di vigilanza meteo e il modello del bollettino di criticità regionale emesso dal Centro Funzionale decentrato, cioè dal servizio a supporto decisionale delle autorità competenti, anche sulla base dei suggerimenti raccolti negli incontri con i sindaci e i tecnici. Inoltre, grazie a un lavoro realizzato in stretta collaborazione con le Amministrazioni comunali interessate, si rende più efficace il monitoraggio dei  bacini del Cedrino, del Flumendosa e del Posada".

red/pc